Continuano i lavori di riforma della Pubblica amministrazione predisposti dal ministro Marianna Madia.. L'ultima proposta contenuta in un emendamento votato in Commissione Affari costituzionali della Camera dei Deputati è quella che prevede la differenziazione tra le università in modo da assegnare un voto più alto o più basso in base all'ateneo frequentato.

Si tratta di un provvedimento che si pone come obiettivo quello di superare il voto minimo della laurea attraverso una diversa valutazione dell'istruzione che lo ha conferito.

Riforma Pubblica amministrazione, Università di serie A e B: le polemiche

Eppure l'idea ha scatenato le polemiche più forti, riportate dai maggiori quotidiani. Il Movimento 5 Stelle, infatti, fa sapere Il Messaggero, giudica la riforma della Pubblica Amministrazione una nuova "porcata" dopo quella riguardante la scuola.

Con questa proposta, il governo è evidentemente indirizzato a favorire il privato: si tratta di un disegno di legge che produce diseguaglianza, discriminazione e che divide l'Italia in cittadini di serie A e cittadini di serie B, tra chi può assicurasi i mezzi per permettersi il meglio e chi, invece, queste possibilità non ce le ha e per questo è relegato sempre ai margini.

A rincarare la dose ci pensa Sel. Il partito di Vendola accusa il governo di riempirsi la bocca di riforma a favore dei cittadini mentre, invece, è fautore di diversità e ineguaglianze non più accettabili. Insomma, l'emendamento alla riforma della Pa che considera un punteggio differente nei concorsi pubblici a seconda dell'università frequentata potrebbe ricadere, come altri provvedimenti degli ultimi governi, nel giudizio di costituzionalità della Consulta.

Proposta di punteggio ai concorsi in base alle università: i migliori 20 atenei

Ma se davvero si dovesse assegnare un punteggio a seconda dell'università nella quale ci si è laureati, chi dovrebbe assegnare i punteggi alle università italiane?

La classifica delle migliori università è stata già stilata dall'Anvur, l'agenzia che lavora per il Governo e che provvede alla valutazione del sistema universitario e della ricerca e che, in base a determinati parametri, ha messo in graduatoria i primi 20 atenei.

Ecco, dunque, la classifica completa.

  1. Padova;
  2. Trento;
  3. Milano (Bicocca);
  4. Verona;
  5. Bologna;
  6. Bolzano;
  7. Pisa (Sant'Anna);
  8. Torino;
  9. Pavia;
  10. Ferrara;
  11. San Raffaele di Milano;
  12. Parma;
  13. Tor Vergata di Roma;
  14. Modena e Reggio Emilia;
  15. Trieste (Sissa);
  16. Piemonte (Orientale);
  17. Venezia (Ca' Foscari);
  18. Milano (Politecnico);
  19. Pisa (Normale);
  20. Roma (Luiss).