Con 145 voti favorevoli, 97 contrari e un astenuto il Senato ha dato il via al decreto sulle pensioni convertendolo in legge. Dopo che la Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità della perequazione automatica degli assegni previdenziali, il Governo aveva adottato un nuovo provvedimento per dare il via ai rimborsi parziali del denaro sottratto a migliaia di pensionati dal blocco della rivalutazione.

I rimborsi parziali: cosa prevede il decreto

Come riportato da "Il Sole 24 Ore", il decreto prevede lo stanziamento di circa 2,18 miliardi di euro per il 2015 e altri 500 milioni per il 2016, che servirebbero per finanziare i rimborsi parziali. Infatti, è lo stesso provvedimento a stabilire la rivalutazione parziale automatica sulle Pensioni comprese tra tre e quattro volte il trattamento minimo Inps.

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Lo conferma anche l'Ufficio Parlamentare di Bilancio, secondo il quale un intervento del genere potrebbe risollevare il problema di centinaia di migliaia di italiani che hanno dovuto fare i conti con il blocco della rivalutazione introdotto nella Riforma Fornero del 2011.

Dichiarazioni di Bellanova su ammortizzatori sociali

Tra i vari punti contenuti nel decreto, anche quello riguardante i cosiddetti ammortizzatori sociali che potrebbero rivelarsi utili per chi si ritrova privo di un'occupazione e senza alcuna forma di reddito. "Il decreto si occupa in maniera incisiva anche di ammortizzatori sociali, aumentando considerevolmente le risorse ad essi assegnate.

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Pensioni

Il Governo prosegue nel suo impegno per la gestione delle crisi aziendali e soprattutto per garantire i livelli occupazionali durante i periodi di crisi", si evince dalle recenti dichiarazioni riportate sul quotidiano "Il Sole 24 Ore" del sottosegretario al Lavoro Teresa Bellanova.

Pensioni corrisposte il primo del mese

Infine, come annunciato tempo fa, il decreto che ha ricevuto il via libera dal Senato, prevede anche il pagamento dei trattamenti pensionistici il primo di ogni mese.

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Una misura richiesta dai vertici dell'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, divenuta operativa dal primo giugno 2015.

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