La denuncia arriva dalla 'Ledha', la Lega per i diritti delle persone con disabilità: per circa 4 mila studenti delle scuole superiori lombarde, affetti da disabilità, il nuovo anno scolastico è a rischio a causa della mancanza dei servizi di assistenza necessari per seguire le lezioni. Per mancanza dei fondi necessari, a oggi nessuno dei ragazzi disabili residenti in Lombardia può contare sui servizi di base indispensabili, quali il trasporto e l'assistenza educativa necessaria nelle ore scoperte dalla presenza degli insegnanti di sostegno. Proprio in questi giorni intanto, è approdato in aula il maxi - emendamento sulla riforma della scuola.

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'Vogliamo andare a scuola': la campagna informativa della Ledha

Attraverso la campagna informativa promossa dalla Ledha, 'Vogliamo andare a Scuola', l'associazione a tutela dei ragazzi disabili denuncia una situazione molto grave, dove a parte la provincia di Monza, a oggi nessun ente è riuscito a risolvere il problema della mancanza dei fondi necessari a garantire ai giovani disabili il diritto allo studio costituzionalmente tutelato.

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Il direttore della Ledha Giovanni Merlo, spiega che il sindaco di Milano Giuliano Pisapia ha provveduto a far recapitare alle famiglie interessate una missiva, con la quale avvisa che l'amministrazione cittadina non sosterrà più alcun servizio rivolto ai ragazzi disabili, in quanto passati alla competenza della Città Metropolitana. Gli stessi nuclei familiari hanno ricevuto un'altra lettera da parte dell'amministrazione della Città Metropolitana, guidata dallo stesso Pisapia, che le metteva a conoscenza del fatto che gli uffici non si faranno carico nemmeno delle domande di attivazione del servizio per le persone disabili, in quanto alla Città Metropolitana, non è stata attribuita nessuna competenza in materia.

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Scuola

La richiesta d'intervento della Ledha

L'associazione per la tutela dei disabili ha richiesto l'intervento di Raffaele Cattaneo, presidente del Consiglio Regionale, del presidente dell'Unione Province Lombarde Daniele Bosone, e dello stesso Giuliano Pisapia, affinché predispongano gli uffici alla ricezione delle domande di richiesta di attivazione dei servizi, e all'impiego di tutte le risorse disponibili a garantirne l'avvio e il funzionamento.

Ad aprile di quest' anno, Regione e Upl avevano sottoscritto un protocollo d'intesa, con il quale la stessa Regione s'impegnava a effettuare trasferimenti di risorse per 205 milioni di euro. Di questi fondi però, solo 10 milioni di euro sarebbero stati destinati all'inclusione scolastica, al trasporto delle persone disabili e all'assistenza educativa, in attesa che il Governo centrale provvedesse al ripristino delle coperture finanziarie necessarie. Intanto però, l'inizio delle lezioni si avvicina sempre più, con i tanti problemi che continuano a essere irrisolti.

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Avvio di una battaglia legale

L'associazione ha dichiarato di voler passare ai fatti concreti, istituendo una campagna informativa per offrire a tutte le famiglie coinvolte supporto legale per rivolgersi alla magistratura, nel caso in cui le istituzioni continuassero a non voler garantire a tutti il diritto allo studio con soluzioni adeguate. Nei prossimi giorni la battaglia è destinata a raggiungere i palazzi del potere romani, attualmente impegnati con il programma di assunzioni contenuto nella riforma della scuola, visto che, come dichiarano dall'associazione, da oltre un anno arrivano rassicurazioni, ma non vengono adottati i provvedimenti necessari.
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