Dal 1° gennaio al 31 dicembre 2015 per molti lavoratori che fino ad oggi non avevano alcuna tutela sociale in caso di perdita del lavoro, è possibile richiedere all’Inps la DIS-COLL. Questo nuovo ammortizzatore sociale che si affianca alla NASPI è stato introdotto da uno dei decreti attuativi del Jobs Act di Matteo Renzi. Esso è rivolto ai lavoratori soggetti ai contratti di collaborazione continuativa o a progetto, contratti che sono di largo uso oggi come per esempio nei call center.

Pubblicità
Pubblicità

Chi sono i collaboratori continuativi o a progetto

I CO.CO.CO sono una fattispecie di lavoratori inseriti nell’ordinamento giuridico tra i lavoratori dipendenti e gli autonomi. Vengono chiamati anche lavoratori parasubordinati perché nonostante lavorino per un datore di lavoro, utilizzando strumenti e mezzi messi a disposizione dallo stesso, percependo uno stipendio periodico e continuativo, essi mantengono autonomia gestionale del loro lavoro coordinandosi con le necessità aziendali.

Pubblicità

Fino a tutto il 2000, questi erano considerati alla stregua dei lavoratori autonomi, ma dal 1° gennaio 2001 nell’ordinamento giuridico è nata questa nuova categoria di lavoratori.

Come funziona la DIS-COLL

La DIS-COLL quindi, può essere richiesta da questi lavoratori a condizione che non abbiano Partita IVA e che abbiano perso il proprio lavoro involontariamente entro il 31 dicembre 2015. Per poterla richiedere è necessario avere almeno 3 mesi di contributi versati a partire dal 1° gennaio 2014 ed almeno un mese di lavoro svolto nel 2015.

Non perdere le ultime news!
Clicca sotto sull’argomento che ti interessa. Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere.
Pensioni

La domanda, così come per la NASPI, va presentata tramite i servizi telematici dell’INPS in maniera autonoma se si possiede codice PIN per l’accesso, o rivolgendosi ad un Patronato, CAF o professionista abilitato. L’istanza è da presentare entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di collaborazione e decorre dall’ottavo giorno successivo a questa data. Per le domande presentate in ritardo, il sussidio decorre dalla data di presentazione della domanda.

Guida al calcolo

L’ammortizzatore è erogato con carattere mensile dall’INPS per una durata pari alla metà delle settimane lavorate a partire dall’anno solare precedente la perdita del lavoro e non può essere erogata per un periodo superiore a 6 mesi. L’importo dell’indennità è pari al 75% della media delle retribuzioni mensili avute dal richiedente in questo lasso di tempo. Se il guadagno medio del soggetto è inferiore a 1.195 euro, il 75% verrà calcolato su questo importo cioè 896,25 euro..

Pubblicità

Per medie retributive più alte, a questa cifra si deve aggiungere il 25% della parte eccedente. In pratica il calcolo del sussidio è simile a quello della NASPI avvantaggiando coloro che pagano più contributi avendo stipendi più alti. Anche per la DIS-COLL il limite massimo erogato con l’indennità non può eccedere i 1.300 euro mensili.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto