Riceviamo notizia anche di 'sindacati impopolari' che non incitano i docenti a non presentare domanda a livello nazionale, ma incoraggiano invece gli insegnanti ad assicurasi il lavoro, in considerazione di anni di precariato e in relazione alle note diffuse dal Miur. Vi sono due due motivazioni fondamentali per spingere i docenti a fare domanda e a non aver paura di ottenere una nomina su provincia differente da quella di residenza o di inclusione nella GaE.

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Secondo alcuni sindacati 'fuori dal coro', come ci hanno raccontato alcuni docenti, inseguire il lavoro è la sola cosa da fare, come a suo tempo hanno fatto numerosi altri lavoratori per sistemare se stessi e la propria famiglia: 'È meglio fare domanda così si è sicuri per il ruolo, non è detto che l'anno prossimo vi sia possibilità, nella fase C saranno dati anche i posti per il 2016/2017'; 'Perché non si deve inseguire il lavoro, non accettare la stabilizzazione è un affronto a tutte le categorie dei lavoratori, sopratutto a chi cerca un lavoro'.

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Questi e altri i suggerimenti e consigli dei sindacati - non manca comunque la chiusura delle GaE.

Il miraggio del ruolo - Eppure i sindacati non parlano per sentito dire. È vero, ci sono molti docenti che non faranno domanda, ma stando alle dichiarazioni del Miur, la proposta non è poi stata boicottata se si contano più di 30mila modelli inviati. Nonostante le proteste, alcuni sindacati non ritengono giusto nè conveniente boicottare il piano di assunzioni straordinario per scegliere 'che cosa'?

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Se si desidera ragionare in modo oggettivo, le cattedra per l'a.s.2016/2017 saranno assegnate durante la fase C in relazione al fabbisogno del piano formativo di ogni istituzione scolastica. Ciò comporta che le prossime immissioni in ruolo saranno esclusivamente per i numeri di copertura del turn-over (e si sa quanto siano esigui per molte province). Si resterà dunque in GaE, ma ancora per quanto tempo?

Sicuramente vi è un avanzo di un anno scolastico, se per il prossimo anno le assunzioni saranno espletate entro novembre 2015, con presa di servizio dal 1 settembre 2016. Secondo motivo, ma non certo per importanza: proprio da tale data, non si potranno conferire supplenze oltre i 36 mesi, dunque come si farà, oggettivamente ad ottenere un incarico annuale o fino al 30 giugno? Non restano che le supplenze brevi, ma perché un docente precario che ha maturato anni di esperienza nella Scuola dovrebbe accontentarsi di incarichi di pochi mesi?

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E se, ancora, come stabilisce la L.107/2015 in materia di immissioni in ruolo, permettesse la permanenza in GaE solo a coloro che non hanno trovato posto nel piano assunzionale nonostante anche la presentazione al livello nazionale della domanda di immissione? Insomma, stando così le cose, queste due motivazioni dei 'sindacati più impopolari' che sicuramente non stanno sulla stessa lunghezza d'onda di coloro che aizzando verso il boicottare 'il ruolo' non sono poi da prendere sottogamba, in considerazione che ogni categoria ha sempre inseguito il posto di lavoro, e molto spesso si è trasferito altrove per lavorare.

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Ogni docente deve però scegliere con la propria testa, in relazione alla propria situazione personale, questo è ciò che ci hanno riportato la maggior parte dei docenti 'colti di sorpresa da questo suggerimento dei sindacati oggetto del nostro articolo'. Fateci sapere anche voi la vostra situazione e che cosa vi hanno consigliato di fare i sindacati seguendoci cliccando su 'segui' e/o votando la news cliccando sulle stelle in alto alla vostra destra. Si tenga conto che per la privacy non abbiamo riportato i nomi dei sindacati, ma si sa, il Social ne è pieno.

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