L’Inps ha fornito delle spiegazioni sugli arretrati e sulle procedure di pagamento della Naspi, la Nuova prestazione di assicurazione sociale per l’impiego, con il comunicato stampa datato 28 agosto 2015. L’intenzione, si legge nella nota, è quella di smaltire le domande per la nuova disoccupazione: essendo stato definito il procedimento per il pagamento solo lo scorso 15 luglio, mentre l’entrata in vigore del nuovo sussidio risale al 1° maggio 2015, l’ente previdenziale intende procedere in prima battuta con il versamento delle mensilità di chi ha presentato la domanda da più tempo, tramite le procedure telematiche.

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L'Inps, si legge nel comunicato, sta incontrando notevoli problematicità nel trovare una soluzione alle incertezze applicative relative alla gestione del nuovo conteggio dell’indennità.

Le pratiche pagate finora e la media giornaliera - l’inserimento della nuova indennità di disoccupazione, prevista dall’articolo 1 del DL numero 22 del 4 marzo scorso che va a sostituire le misure precedenti dell’Aspi e della mini-Aspi, ha comportato per l’Inps l’adozione di nuove procedimenti, parecchio articolati, dovuti alla laboriosità operativa della definizione del nuovo calcolo.

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Tuttavia, fa sapere l'Insp, nonostante le difficoltà iniziali della nuova prestazione, a fronte di 513.861 domande di Naspi pervenute all’istituto previdenziale fino al 27 agosto 2015, 211.692 sono state definite con l’arrivo al punto finale dell’istruttoria, ovvero al pagamento di quanto dovuto. La media giornaliera, dunque, si attesta sulla presa in considerazione di 7.056 domande con relativo pagamento.

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Chiarimenti dall'Inps e comunicazioni nel sito ufficiale - L’Inps ha fatto il calcolo anche del personale della Scuola che ha percepito l’indennità. Dato il rincorrersi delle notizie, con precari che avevano ricevuto già il sussidio ed altri ancora in attesa, l’ente previdenziale ha comunicato che, al 27 agosto 2015, a fronte di 115.835 domande ricevute, 53.957 sono state definite ed in pagamento.

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