Tra qualche giorno, i lavori parlamentari riprenderanno e si tornerà  a parlare di come modificare la legge previdenziale italiana. E' certo che, entro la fine dell'anno in corso, il Governo guidato dal governo Renzi, dovrà mettere in pratica un nuovo sistema flessibile per l'uscita anticipata dal lavoro, che possa abbassare l'età pensionabile al fine di superare la rigidità della riforma voluta e approvata dal governo Monti nel 2012. Sono molte le proposte per la modifica della normativa pensionistica, anche se esiste già la possibilità di superare la normativa contenuta nella riforma Fornero.

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Vediamo quali sono queste possibilità.

1. Iniziamo con il metodo sperimentale Opzione Donna che permette alle lavoratrici di accedere alla pensione anticipata al raggiungimento dei 57 anni di età (58 anni per le lavoratrici autonome) con il versamento di 35 anni di contributi. Applicando questo sistema, il calcolo dell'assegno pensionistico avverrà con il meno conveniente metodo contributivo. E' ovvio, che la penalizzazione risulta essere piuttosto consistente.

2. Un'altra possibilità, a tutela di quelle persone prossime alla pensione rimaste senza lavoro, è quella del versamento volontario dei contributi o riscatto.

Questa possibilità, è in grado di far versare, ai lavoratori interessati, i contributi mancanti per giungere al pensionamento anticipato prima dei limiti previsti per il raggiungimento della pensione di vecchiaia.

3. Anche nel settore privato, c'è la possibilità di usufruire del pensionamento anticipato tramite la cosiddetta Quota 96, valore dato dalla somma tra l'età anagrafica e versamenti contributivi, raggiunto però prima del 31 dicembre 2012. Ad esempio, un lavoratore potrà accedere alla pensione anticipata alle seguenti condizioni: 60 anni di età e 36 anni di contributi, 63 anni e 33 anni di contributi, e così via.

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4. Poi c'è la possibilità di riscattare gli anni passati per il conseguimento della laurea, come avviene ad esempio per i medici, costretti a passare molti anni presso le università italiane. Il riscatto vale anche per il lavoro che viene svolto all'estero, per il congedo parentale e per il periodo di tempo che intercorre tra un lavoro ed un altro.

5. Da evidenziare, anche delle agevolazioni per gli invalidi, i quali, per quanto riguarda i versamenti dei contributi, possono usufruire di uno sconto di due mesi per ogni anno di contribuzione versato.

Unica condizione: un'invalidità che sia almeno pari al 74 percento. E' possibile riscattare fino ad un massimo di 5 anni.

6. Infine, ultima possibilità per gli invalidi dall'80 percento in poi. Essi possono andare in pensione anticipata all'età di 60 anni (55 anni per le donne), ma con il vincolo di un versamento contributivo di 20 anni.