Non si placano le discussioni sul fronte riforma Pensioni anzi, in vista della riapertura del cantiere previdenziale, i lavoratori procedono il pressing nei confronti dell'esecutivo al fine di ottenere risposte e conferme prima del 9 settembre prossimo. Sul web molti gruppi di futuri pensionandi stanno continuando ad inoltrare lettere agli esponenti politici di spicco, al solo scopo di far sentire la propria voce in vista della prossima legge di Stabilità.

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Tra i più costanti nell'invio di email risultano 'lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti' e 'opzione donna proroga al 2018', i lavoratori richiedono il ddl 857, mentre le lavoratrici l'estensione della c.d opzione donna al 2018. Tra le centinaia di email inoltrate, alcune hanno ottenuto risposte e conferme su quanto verrà discusso in Commissione lavoro il prossimo 9 settembre, i Ddl esaminati saranno molti, come ha precisato la Gnecchi ad un precoce, per questa ragione settembre potrebbe essere il mese decisivo per la svolta previdenziale. Vediamo i passi avanti ottenuti dai lavoratori e le ultime informazioni emerse dal 'giro di email'.

Ultime su Riforma pensioni precoci e opzione donna: i risultati raggiunti col pressing

Tra le ultime novità degne di rilievo va in primo luogo sottolineato l'incontro che il 'Comitato Opzione donna' ha ottenuto il prossimo 7 settembre con Carlo Leoni, il Consigliere politico della Boldrini. La notizie é stata diffusa nella tarda serata di ieri da Dianella Maroni sulla pagina ufficiale Facebook del gruppo. Un risultato davvero eccezionale quello raggiunto da Dianella e dal Comitato tutto. Si è fatto un bel passo in avanti in termini di considerazione e di visibilità pubblica, è importante 'essere considerate una parte sociale, in senso politico ' come ha detto Orietta Armiliato.

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Tra le altre risposte ottenute dai lavoratori precoci vi sono quelle fornite dal premier Renzi e da Elsa Fornero entrambi sono consci delle attuali difficoltà generate dalla riforma previdenziale vigente e si dicono favorevoli ad una 'flessibilità in uscita'. Renzi ha sottolineato, andando pro precoci, che 'non è assolutamente giusto lavorare 50 anni'. Anche la Gnecchi, rispondendo ad un precoce, ha assicurato che il ddl 857 sarà tra i temi discussi il prossimo 9/9, così come ha rassicurato le lavoratrici donne, dicendo loro che si discuterà dell'estensione della c.d opzione donna al 2018, grazie al Ddl 2046 di Fedriga.

Inoltre buone nuove potrebbero emergere anche per i precoci andati in pensione anticipata ante 2015, tra i Ddl oggetto di discussione anche il Ddl 2958 sulla settima salvaguardia che comprende anche la volontà di eliminare le penalizzazioni per chi è andato in pensione fino al 31/12/2014.

Lavoratori che, dice la Gnecchi, hanno subito una profonda ingiustizia andando in pensione con una decurtazione pur avendo gli stessi anni contributivi dei colleghi che hanno avuto accesso alla pensione da gennaio 2015.

Il 9 settembre è alle porte, ogni dubbio potrebbe finalmente essere fugato in tale incontro, i lavoratori precoci e le donne restano in attesa di avere delucidazioni circa il loro futuro previdenziale.

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