Come abbiamo già avuto modo di sottolineare più volte, il concorso scuola 2015-2016 presenta molte complessitàorganizzative, soprattutto a partire dal piano straordinario di assunzioni.Al momento, sembra essere confermato, anche se si dovrà attendere la pubblicazione del bando prevista per il 1 dicembre, che per il nuovo concorso a cattedra si utilizzeranno le vecchie classi di concorso, dal momento che la proposta di legge che dovrebbe rivoluzionarle è ancora in stato di bozza e difficilmente potrà essere pronto per dicembre.

Semplificando al massimo, tutto dovrebbe rimanere assolutamente invariato per le Graduatorie di Merito dei prossimi tre anni. Nel frattempo, l'ultimo intervento di Marco Campione chiarisce un'altra questione piuttosto importante, quella che riguarda le classi di concorso per cui si apriranno le procedure concorsuali. A quanto pare, le intenzioni del governo sarebbero di mettere in campo un concorso Scuola 2015-2016 per tutte le classi di concorso, anche per quelle storicamente affollate, per venire in contro alle esigenze dei docenti abilitati delle Graduatorie d'Istituto.

Novità nelle prove per il concorso scuola 2015-2016: ultime notizie

La prima buona notizia, dunque, riguarda il fatto che il concorso scuola 2015dovrebbe essere bandito per tutte le classi di concorso. Resta, comunque, il nodo dei posti: come verranno calcolati i contingenti? Il sottosegretario Faraone sottolinea come grande importanza, in questo senso, avranno le scelte che saranno compiute dai presidi e dagli USR per quanto riguarda la Fase C del piano assunzioni e il nuovo organico di potenziamento: quella tipologia di contingente potrebbe essere alla base della scelta del numero dei posti da mettere in bando per ogni singola classe di concorso.

Infine, arrivano novità anche sulla tipologia delle prove: come era stato già preannunciato prima dell'estate, il concorso scuola 2015-2016 dovrebbe valutare maggiormente le competenze didattiche e formative che non le conoscenze disciplinari, dal momento che a partecipare saranno i docenti abilitati TFA, PAS e SFP che hanno avuto modo di dimostrare la propria preparazione nei corsi e nelle lauree abilitanti.

In questo senso, secondo quanto annunciato su Italia Oggi da Alessandra Ricciardi, il Miur starebbe pensando a questa tipologia di prove: quella scritta potrebbe essere basata sulla risoluzione di casi concreti di didattica, quella orale dovrebbe vertere sulla simulazione di una lezione (quest'ultima era alla base anche dell'ultimo concorso a cattedra). Difficile comprendere cosa possa significare 'risoluzione di casi concreti', dal momento che qualsiasi teoria pedagogica insiste sulla questione del contesto, per cui, in parole povere, non si può programmare un intervento formativo senza avere presente l'analisi di una situazione concreta con alunni concreti attraverso metodologie da verificare in itinere.

È tutto con le ultime news sul concorso scuola 2015-2016: per aggiornamenti e approfondimenti, cliccate su 'Segui' in alto sopra l'articolo.

Segui la pagina Scuola
Segui
Segui la nostra pagina Facebook!