"Sulle Pensioni si sta discutendo su tanti fronti, l’importante è avere chiaro che dobbiamo affrontare separatamente due cose: il fronte di chi in questo momento non ha il lavoro, oltre che non essere in pensione, ed è il fronte di chi vorrebbe la cosiddetta flessibilità in uscita avendo il lavoro. Quello è un fronte oggettivamente in questa fase assai meno prioritario”. Sono le parole espresse da Enrico Zanetti, Sottosegretario all'economia, durante la sua partecipazione alla trasmissione televisiva Ballarò di ieri sera.

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L'esponente del Governo ha voluto tranquillizzare i lavoratori disagiati rimasti improvvisamente senza redditi da lavoro e senza possibilità di ottenere la pensione, dopo l'irrigidimento dei requisiti di accesso all'Inps avvenuto con l'approvazione della legge Fornero.

Pensioni per esodati e opzione donna: i tecnici stanno lavorando al via libera

“Come veniva ricordato, sono state già fatte sei salvaguardie. E’ evidente che il percorso proseguirà" ha precisato Zanetti, tranquillizzando i lavoratori in collegamento dalla sede del Mef.

"Purtroppo il dibattito è quasi più tecnico che politico ed ha comprensibilmente generato delle preoccupazioni, in un contesto dove però si è già detto che siamo al lavoro per trovare una soluzione". Sarebbe quindi questione di tempo l'arrivo del via libero definitivo al pensionamento dei lavoratori esodati, tanto che sempre nella serata di ieri il Mef ha emesso un comunicato stampa con il quale si dice impegnato assieme al Ministero del lavoro per garantire una conclusione positiva alle domande di salvaguardia. 

Riforma delle pensioni, il Governo intende dividere i fronti della discussione

Stante la situazione, è importante sottolineare come l'esecutivo non starebbe però lavorando ad una flessibilizzazione generale del sistema previdenziale.

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"La flessibilità in uscita è una cosa importante, giusta e pareggiante nel lungo periodo, perché uno va prima e può prendere una pensione un po’ più bassa, ma nel breve determina dei costi. Ora, tra quattro o cinque anni magari il nostro Paese sarà nelle condizioni di poter fare un’operazione del genere mentre nel frattempo è ripartito. Farla oggi anziché andare a investire sulla crescita con i tagli fiscali" conclude il Sottosegretario Zanetti, "è un’operazione che alla fine va a svantaggio di tutti”.

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