Le ultime novità in tema di assunzioni e di pensione anticipata arrivano dall'adozione dei quattro decreti legislativi attuativi del Jobs Act del Governo Renzi. In particolare, con il quarto decreto relativo agli ammortizzatori sociali, le aziende che assumeranno con i contratti di solidarietà espansivi potranno usufruire di un contributo pari al 15 per cento sulle retribuzioni dei lavoratori. Ma le novità riguardano anche i dipendenti ai quali mancano meno di 2 anni per andare in pensione di vecchiaia: potranno andare in pensione e continuare a lavorare non più a tempo pieno, ma part time. 

Contratti di solidarietà: incentivi per i neoassunti fino al 15% per tre anni

I prepensionamenti e i restringimenti dei contributi sono, seguendo le informazioni del quotidiano economico Italia Oggi, le due nuove armi per poter sviluppare l'occupazioni.

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In primo luogo con gli accordi di solidarietà espansivi, anche coinvolgendo con le Rse e le Rsa secondo quanto previsto dall'articolo 51 del decreto legislativo numero 81 del 2015, le aziende potranno impiegare nuovi dipendenti ottenendo un contributo del 15 per cento sullo stipendio dei dipendenti stessi per il primo anno di assunzione. Per il secondo anno è previsto un contributo del 10 per cento, mentre per il terzo il contributo si ferma al 5 per cento. L'età del lavoratore dovrà, però, essere compresa tra i 15 ed i 29 anni.

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Non potranno giovarsi della misura quegli imprenditori che, nei 12 mesi precedenti alle assunzioni, abbiano attuato diminuzioni dei dipendenti oppure abbiano fatto ricorso alla Cig straordinaria.

Pensione anticipata con riduzione dell'orario di lavoro a part time: le possibilità del Jobs Act di Renzi

L'altra novità importante introdotta dal Jobs Act per la ripresa delle assunzioni riguarda, invece, i lavoratori vicini alla pensione di vecchiaia.

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Pensioni Matteo Renzi

Per i dipendenti cui mancano meno di 24 mesi all'età minima per la pensione e che abbiano versato almeno i 20 anni di contributi per la pensione minima, potranno scegliere di lavorare part time e presentare la domanda di pensione. 

L'orario di lavoro non dovrà essere maggiore della metà delle ore che si svolgevano in precedenza. E' previsto un limite temporale per questa misura che dovrà essere attuata (con la variazione dell'orario da full time a part time) entro i 12 mesi dalla firma del contratto di solidarietà espansiva. 

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