Non si tratta della tanto attesa proroga dell'Opzione Donna, di cui comunque si discuterà oggi 30 settembre in Commissione Lavoro e senz'altro anche nelle prossime settimane, ma di una precisazione da parte dell'Inps (nota n° 145949) che chiarisce un elemento molto importante: le lavoratrici che, nel rispetto delle tempistiche vigenti, hanno raggiunto i requisiti necessari per domandare la pensione anticipata con ricalcolo col contributivo, possono esercitare l'Opzione Donna anche in seguito. Diamo dunque conto di maggiori dettagli per evitare confusione.

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Opzione Donna per la pensione anticipata: possibile anche dopo il 2015 se si sono già raggiunti i requisiti

Come ben sanno le interessate l'Opzione Donna consiste nell'anticipo della pensione, rispetto all'età per la pensione di vecchiaia, con ricalcolo della prestazione previdenziale tramite il sistema contributivo anche per la quota retributiva. Una possibilità introdotta con la riforma Maroni del 2004 che aveva inizialmente stabilito un termine al 31 dicembre 2015 entro il quale raggiungere i 35 di contributi con un'età di 57 anni per le lavoratrici dipendenti, 58 anni per le autonome.

Tuttavia l'INPS nel 2012 ha aggiunto 3 mesi all'età anagrafica e anticipato il termine per maturare le condizioni necessarie al 31 maggio 2014 per le lavoratrici autonome, al 30 novembre 2014 per le dipendenti del settore privato, al 30 dicembre 2014 per le dipendenti del settore pubblico: tutto ciò in applicazione dei calcoli relativi all'aumento dell'aspettativa di vita media e della finestra mobile.

Precisiamo che il discorso sull'anticipo del termine a causa dell'applicazione della finestra mobile vuol dire che entro le date su esposte occorre maturare i requisiti anagrafici e contributivi, ma poi si può andare in pensione dal 1 gennaio 2016 (se raggiunti proprio nei giorni su indicati, se in precedenza ovviamente la finestra mobile termina prima e si può andare in pensione: insomma, dopo aver raggiunto i requisiti si deve attendere per un periodo di 18-13-12 mesi).

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Si può appunto, precisa l'INPS, non si deve: si può presentare domanda di pensione anche in seguito ma occorre lasciare il lavoro entro la data stabilita.