Sono giorni in cui il dibattito sulla riforma pensioni 2015 è molto acceso, e tutte le parti sono intente a studiare nuove soluzioni per l'uscita anticipata dal mondo del lavoro. Le ultime news sulle Pensioni di oggi 7 settembre, arrivano direttamente dal sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta, grazie ad una intervista rilasciata al Corriere della Sera. Il sottosegretario è stato insieme a Cesare Damiano l'autore del ddl 857 presentato un paio di anni fa, per garantire un uscita anticipata dal mondo del lavoro prima dei 66 anni.

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Ora però, da sottosegretario all'Economia, deve trovare la quadra per una pensione anticipata che non pesi in maniera troppo grave sui conti dello stato. Ecco perchè si sta discutendo di nuove proposte per modificare la quota 97 che era originariamente stata proposta.

Pensioni news ultime novità: "Uscita anticipata, costerà meno di 4 miliardi"

Stando ai calcoli del presidente dell'Inps Tito Boeri, la quota 97 proposta da Baretta-Damiano potrebbe costare oltre 8 miliardi di euro (tanto per quantificarli, più del doppio dei soldi che servirebbero per abolire tasi e imu).

Baretta nell'intervista spiega che quei costi sono irreali perchè considerano che tutti i lavoratori decidano di utilizzare l'uscita anticipata con quattro anni finestra. Secondo Baretta invece il costo sarebbe inferiore ai 4 miliardi, ma dal momento che resta un operazione molto onerosa "stiamo studiando una serie di meccanismi per abbassare ulteriormente il costo".

Ultime Pensioni oggi 7 settembre, ecco le 3 novità nelle proposte sulla flessibilità in uscita

Stando alle ultime news sulle pensioni riportare da Baretta nell'intervista, un opzione potrebbe esser una riduzione dell'assegno pensionistico che cresce con l'aumentare degli anni di anticipo: 2% per uscire un anno prima, 5% per due anni prima e 8% per  tre anni di anticipo.

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In alternativa Baretta spiega che si potrebbe "legare il taglio dell'assegno al livello del reddito: se prendi 1500 euro di pensione il taglio sarà al 2%, se prendi 2500 ti taglierò un po' di più". Infine la terza proposta riguarda l'introduzione della flessibilità in modo graduale. "Nel 2016 si consentirebbe di uscire  con 1 anno di anticipo, nel 2017 con due, nel 2018 con 3 e così via". Tutte proposte interessanti quelle del sottosegretario Baretta, voi cosa ne pensate?

Quale soluzione preferite? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto e cliccate segui per esser sempre aggiornati con le ultime news sulle pensioni!

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