Primo campanella per quasi nove milioni di studenti italiani che tornano dietro ai banchi per iniziare l'anno scolastico 2015/6, un anno che si preannuncia particolarmente delicato, ad appena due mesi dall'approvazione della riforma Buona Scuola.

Non potevano non arrivare, dunque, gli auguri del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che, attraverso un messaggio inviato su Twitter, ha sottolineato come la scuola rappresenti la priorità del Paese.

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Anche in questo tweet, il premier ha scritto che ci sono più soldi per l'edilizia scolastica, più soldi per il funzionamento degli istituti, più soldi per gli insegnanti. Renzi ribadisce come il governo voglia investire sulla scuola e non tagliare, questa è la più grande novità.

Non mancheranno certamente gli strascichi polemici a queste affermazioni del Presidente del Consiglio, soprattutto in merito ai soldi in più per gli insegnanti. 

Scuola, primo giorno per 9 milione di studenti: Renzi 'Abbiamo messo più soldi'

Forse Renzi allude ai 500 euro della card del professore, il voucher destinato alla formazione dei docenti: ne ha parlato questa mattina anche il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, nel corso di un suo intervento alla trasmissione Rai 'Uno Mattina'.

'La scuola parte con un passo in avanti rispetto ad altri settori' - ha detto il responsabile dell'istruzione italiana - Tutto il pubblico impiego guadagna poco: forse il tema potrà essere affrontato alla riapertura dei contratti' ha ribadito il ministro.

Anche qui ci aspettiamo la pronta replica dei sindacati, in modo particolare quella dei Cobas e della Gilda Insegnanti, che hanno già annunciato una guerra aperta per quanto riguarda il blocco del rinnovo contrattuale che ormai si protrae da oltre sette anni.

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Salvini replica a Matteo Renzi: 'Un vaffa a lui e alla sua Buona Scuola'

Al messaggio di augurio inviato da Matteo Renzi, è già arrivata la risposta secca e particolarmente esplicita di Matteo Salvini che ricorda al Presidente del Consiglio i 70.000 docenti che il governo ha lasciato a casa o le migliaia di bambini disabili che non possono avere il loro insegnante di sostegno. Il leader della Lega Nord ha menzionato l'esempio di Elio, papa' di Giada, che ha deciso di incatenarsi davanti alla scuola elementare di Calolziocorte, in provincia di Lecco in segno di protesta perché sua figlia non potrà avere il proprio insegnante di sostegno: un esempio che ricalca quello di migliaia di bambini in Italia.

La conclusione di Salvini è emblematica: 'Allora, un 'vaffa' a Renzi e alla sua Buona Scuola'.

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