Bisogna restituire i risparmi accumulati in questi anni ai legittimi destinatari, questo è quanto sostiene e ribadisce con forza il presidente della commissione lavoro della Camera il pieddino della minoranza dem Cesare Damiano. Di fronte alla ventilata possibilità che i soldi fin qui risparmiati possano finire in altre manovre di spesa e per interventi non connessi alla previdenza, si alza forte la voce del dissenso. Difatti anche i sindacati unitamente ai comitati degli esodati, delle donne e dei lavoratori precoci e ad esponenti di rilievo delle forze politiche di opposizione o della stessa maggioranza, come appunto il pieddino Cesare Damiano, stanno dando origine a continue manifestazioni davanti ai palazzi romani che contano.

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I sindacati unitamente ai comitati manifesteranno giovedì 24 davanti alla Camera

Giovedì prossimo 24 settembre per ribadire questa posizione i sindacati hanno indetto un nuovo appuntamento di fronte alla Camera, in occasione dell'audizione dei ministri dell'Economia, Pier Carlo Padoan, e del Lavoro, Giuliano Poletti, alle commissione Bilancio e Lavoro congiunte. I sindacati e i vari comitati chiedono di tenere distinte le misure sulla flessibilità in uscita dalle vertenze specifiche. Sia il segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli, sia quello della Cgil Vera Laminica intanto mettono in guardia il Governo dal continuare la politica dei rinvii.

Occorre, secondo il loro pensiero, che il governo intervenga anche con urgenza sulle situazioni di disagio, affrontando ed intervenendo nell’immediato sulle ferite aperte degli esodati, delle donne e dei precoci, senza trascurare la flessibilità in uscita che deve essere affrontata in modo strutturale nella legge di stabilità.

Anche Damiano condivide la posizione sindacale, prima esodati, precoci e donne poi la flessibilità

La posizione sindacale trova riscontro nella posizione di Cesare Damiano per il quale sul tema delle Pensioni vanno evitati gli interventi che possano portare ad errori “deja vu”come nella legge Fornero.

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Prima della legge di stabilità devono essere risolti i problemi della settima salvaguardia e quelli dei precoci e dell’opzione donna. Lo afferma Cesare Damiano, lo chiedono i sindacati. Per tutti la richiesta è unica: intervenire nella legge di stabilità sulla flessibilità, scindendo così i due problemi;  esodati, precoci e donne subito, flessibilità nella finanziaria ribadendo così che lui non è per la cancellazione totale della Fornero. 

Su questi temi il presidente della commissione lavoro si dice pronto ad incontrare il premier Matteo Renzi. Si augura intanto che dall’audizione alla Camera con i ministri Poletti e Padoan, il Governo riferisca quali intenzioni e quali le proposte operative l’esecutivo intende adottare sui temi della settima salvaguardia e dell’opzione donna, “per queste due misure le risorse sono già state risparmiate e accantonate, basta restituirle ai loro legittimi destinatari”, afferma Cesare Damiano.

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