Sono la riforma Pensioni e la vicenda esodati a surriscaldare gli animi nel dibattito sindacale e politico di metà settembre in vista della manovra finanziaria di ottobre. Dopo una giornata di proteste davanti al ministero dell'Economia e all'interno delle aule di Montecitorio e Palazzo Madama dal leader leghista arriva ancora una volta la disponibilità a votare anche le proposte del Partito democratico pur di modificare la legge Fornero che rende difficile l'accesso ai pensionamenti. "La Lega - ha detto Matteo Salvini - è pronta domani mattina a votare una legge, anche se proposta dal Pd, che riporta a livelli di civiltà - ha sottolineato il segretario del Carroccio - l'età pensionabile".

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Stop alla legge Fornero sulle pensioni, Salvini: pronti a votare nuova legge del Pd

Secondo l'europarlamentare è impensabile "mandare in pensione uomini e donne a quasi settant'anni (sessantasette anni e sette mesi per l'esattezza, nda)" anche perché altrimenti - ha detto - i ventenni non comincerebbero mai a lavorare". E dopo una giornata di proteste e "insulti" ecco la proposta del leader leghista."Renzi e il Partito democratico vengano in Parlamento - ha sottolineato parlando alla manifestazione davanti al Mef - con una proposta per superare la legge Fornero, una legge infame e vigliacca, altrimenti diventiamo cattivi e facciamo la guerra".

"Mentre Salvini sbraita e occupa le istituzioni - ha detto la senatrice Annamaria Parente, capogruppo del Pd nella commissione Lavoro - noi lavoriamo per risolvere i problemi quotidiani delle persone. Stiamo lavorando alla settima salvaguardia degli esodati - ha aggiunto - mentre lui fa lo sciacallo"."Colpisce il fatto che la Lega - ha aggiunto il deputato di Scelta civica, Gianfranco Librandi - abbia ormai alzato in maniera indecente il livello dello scontro

Legge di Stabilità 2016, minoranza Pd: inconcepibile manovra senza riforma pensioni

A protestare sull'esclusione della riforma pensioni dalla legge di Stabilità 2016 anche la minoranza dem e i sindacati.

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"Sarebbe inconcepibile - ha dichiarato Alfredo D'Attorre (Pd) - una manovra che impegni il grosso delle risorse per togliere la tassa sulla prima casa ai ricchi e rinunci invece a fare scelte nel segno della giustizia sociale .- ha sottolineato il parlamentare dem - su materie cruciali come povertà, pensioni, sanità. Il Rapporto della Caritas sulla povertà - ha aggiunto D'Attorre - conferma l'urgenza inderogabile di interventi su questo fronte". "Si trovi subito una soluzione definitiva al problema e opzione donna e ed esodati", ha detto oggi Vera Lamonica, dirigente confederale della Cgil, intervenendo all'iniziativa di protesta davanti al Mef.