E' ancora dalle colonne del giornale fondato da Antonio Gramsci, tornato in edicola dopo il fallimento in versione renziana, che il premier e leader del Partito democratico torna ad esprimersi sulla riforma delle Pensioni con particolare riferimento all'inserimento di nuovi elementi di flessibilità in uscita dal lavoro che possano consentire ai lavoratori di accedere alla pensione anticipata qualche anni prima rispetto ai requisiti anagrafici previsti dalla legge Monti-Fornero.

Pensioni, intervento di Renzi su L'Unità

Dopo una settimana di fuoco sul fronte del dibattito politico e sindacale Matteo Renzi torna ad intervenire sulla questione previdenziale dalla pagine del quotidiano L'Unità diretto da Erasmo D'Angelis.

Non offre ulteriori rassicurazioni e dettagli rispetto alle ipotesi allo studio del governo di cui hanno già parlato i ministri del Lavoro e dell'Economia, Poletti e Padoan, in audizione alla Camera, ma il presidente del Consiglio continua a tenere accese le speranze per l'introduzione di nuove forme di prepensionamento, seppur con delle penalità e seppur non per tutti, possano arrivare nelle prossime settimane con la nuova manovra finanziaria.

Il premier: flessibilità in legge di Stabilità

"Spero che la flessibilità in uscita dal lavoro - ha ribadito oggi il premier rispondendo a un lettore de L'Unità - sia realizzabile già con questa Legge di Stabilità. Ti assicuro che una persona come il ministro Padoan - ha sottolineato Renzi - è tra le più sensibili sull'argomento".

Con molta probabilità, dunque, verranno introdotte nuove forme più flessibili per l'uscita dal lavoro a 63 anni, ma non sembrano esserci margini di manovra per modificare strutturalmente la legge Fornero. "Dobbiamo però gestire - ha sottolineato infatti il premier - le scelte fatte dai ministri e dai governi precedenti. Ti assicuro - ha aggiunto rispondendo al lettore del quotidiano dem che chiedeva lumi sulla riforma pensioni - che cercheremo di farlo con buonsenso e ragionevolezza".

Padoan, prepensionamenti non a costo 0

E sempre in tema di previdenza, arriva oggi una precisazione del ministro dell'Economia. "L'idea che la flessibilità sia a costo zero - ha detto Padoan alla Festa nazionale di Scelta Civica a Salerno - è semplicemente inesatta. La flessibilità - ha spiegato il responsabile del Mef - deve essere compatibile con gli incentivi".

Padoan, dopo le puntualizzazioni, ha confermato quanto già detto, cioè che la flessibilità per le pensioni sarà inserita nella legge di Stabilità 2016, ma ancora devono essere fatti bene i conti, "La domanda su quanti soldi ci mettiamo sul piatto - ha detto Padoan rispondendo oggi alle domande dei cronisti - è una domanda a cui non posso rispondere". Di rottamare la riforma Fornero, come chiedono i sindacati e le opposizioni, però, non se ne parla proprio dalle parti di Palazzo Chigi. "Il sistema pensionistico italiano - ha evidenziato il ministro dell'Economia - viene giudicato uno dei più stabili e sostenibili in Europa".

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