Doveva essere una riforma epocale che avrebbe finalmente messo fine a molte criticità della Scuola pubblica italiana, invece si sta trasformando in un piccolo disastro.Fin ora sono state completate tre fasi delle 102mila assunzioni promesse, precisamente le fasi 0, A e B che hanno immesso in ruolo poco più di 29mila docenti quasi tutti delusi. Infatti se nelle prime due fasi 0 e A i nuovi insegnanti sono stati assunti sulle province di residenza, non altrettanto per le fase B che è stata la più discussa.

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Questa fase riguardava la famosa domanda di assunzione su 100 province a disposizione del candidato, la destinazione però è stata assegnata da un "algoritmo" del Miur che nessuno conosce.

Qual è il risultato finale?

Il risultato, come era prevedibile, ha portato migliaia di docenti dal sud al nord dell'Italia. La realtà però è stata ben diversa, infatti molti insegnanti che avrebbero dovuto trasferirsi in definitiva non lo hanno fatto perché il Miur ha concesso a queste persone l'opportunità di effettuare ancora un anno di supplenza nella propria provincia e poi dal 1 Luglio 2016 prendere effettivamente servizio presso l'istituto di assegnazione.

Oltre tutto ciò, questi docenti il prossimo anno potranno usufruire di un piano straordinario di assegnazione provvisoria, così molti di coloro che sarebbero dovuti partire in realtà non partiranno mai.

Cosa genera tutto ciò?

Il marasma dei docenti in partenza che mai partiranno ha generato delle criticità in alcune Regioni del nord, dove molte cattedre ancora una volta vacanti, sono state coperte dai docenti di 2° e 3° fascia delle graduatorie d'istituto, come sempre accade da un decennio circa.

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Tali cattedre però sono state assegnate con notevole ritardo rispetto agli anni passati, lasciando le scuole nei primi giorni di apertura senza docenti e con classi scoperte, o ancora peggio senza molti docenti di sostegno per gli alunni diversamente abili. Come se non bastasse le supplenze assegnate da 3 fascia d'istituto sono fino ad avente diritto, causa un sesquipedale ritardo del Miur nell'aggiornamento della finestra estiva per i neo abilitati che doveva concludersi ad Agosto e invece slitterà ai primi di Novembre, con conseguenti nuove assegnazioni e valzer di cattedre e docenti, alla faccia della sbandierata continuità didattica.

Finisce qui? Neanche per idea!

In questi giorni il Miur ha diramato una nota ministeriale riguardante l'ultima fase del piano assunzioni, la C, meglio conosciuta come potenziamento. Nelle intenzioni del Ministro dell'Istruzione Stefania Giannini questa fase dovrebbe essere un potenziamento didattico che la scuola offre a famiglie e alunni. Cinquantacinque mila nuovi docenti saranno messi a disposizione dei dirigenti scolastici che dovranno scegliersi gli insegnanti utili al potenziamento, docenti che saranno assunti non per classi di concorso, ma per aree d'insegnamento.

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Le scuole dovranno redigere un POF (piano offerta formativa) che preveda quanti e quali insegnanti servano al potenziamento scolastico. Un piano ambizioso che però ha già buttato nel caos generale segreterie e consigli di istituto. Sono in molti a prevedere un fallimento totale dell'ultima fase delle assunzioni della buona scuola, sia perché i docenti che saranno nominati potrebbero già essere impegnati su incarichi annuali( come avvenuto per la Fase B), sia per la difficoltà stessa ad anno in corso di redigere un POF in breve tempo. Seguiranno aggiornamenti.

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