I primi effetti contraddittori della 'Buona Scuola' di Renzi cominciano già a farsi sentire all'interno dell'organizzazione delle scuole: i dirigenti scolastici, infatti, si trovano in grande impasse perché, secondo la normativa vigente (i commi 332 e 333 dell'articolo 1 della legge di stabilità), non è possibile convocare docenti per le cosiddette supplenze brevi. È chiaro come le scuole si stiano trovando in grande difficoltà e la richiesta al Miur è stata esplicita e riguarda il come comportarsi a partire dalla legislazione presente.

Su questo tema, allora, il Miur ha deciso di intervenire attraverso l'emanazione di una nota (la n. 2116, consultabile sul sito del Ministero) che chiarisce la confusa materia dell'assegnazione delle supplenze brevi. Come si poteva prevedere dalla legge n. 107 del 2015 (la riforma della scuola) e come avevamo ribadito più volte, la soluzione verrà trovata all'interno dell'organico di potenziamento.

Al momento, però, resta il fatto che i docenti verranno assunti nella Fase C soltanto a partire dalla fine di novembre e gli inizi di dicembre: come dovranno comportarsi i dirigenti scolastici? E soprattutto: i più penalizzati non saranno proprio gli allievi? 

Supplenze brevi, assunzioni Fase C e potenziamento: i chiarimenti del Miur

La nota del Miur, emanata il 30 settembre 2015, chiarisce alcuni punti chiave della questione concernente le supplenze brevi e definisce, di fatto, quali saranno le competenze dei docenti assunti mediante la Fase C del piano assunzioni scuola.

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Scuola

Come si è detto più volte, l'organico di potenziamento dovrebbe essere deciso e utilizzato dalle scuole, proprio per rafforzare l'offerta formativa in connessione con le esigenze del territorio all'interno del quale è inserita l'istituzione scolastica e a partire dalle esigenze degli allievi. La nota Miur, però, svela di fatto quale sarà il ruolo fondamentale di questo insieme di docenti: si dice, infatti, che le supplenze brevi dovranno essere assegnate agli insegnanti che si trovano nell'organico di potenziamento.

Quelli che erano stati i grandi timori di sindacati e associazioni si è, di fatto, avverato: i docenti del potenziamento verranno utilizzati da 'tappabuchi' ed è così che si è deciso di guarire la 'supplentite' di cui sarebbero vittima i docenti italiani. Probabilmente, il loro ruolo sarà anche quello di gestire gli eventuali corsi di recupero e lavorare a determinate questioni ed esigenze tecnico-amministrative: insomma, la 'Buona scuola', con un colpo di spugna, ha cancellato le supplenze brevi e ha, di fatto, risparmiato su questo versante.

Resta il fatto che le scuole, almeno per i primi mesi dell'a. s. 2015-2016, non potranno far fronte alle supplenze brevi: la nota Miur chiarisce sicuramente il significato dell'organico di potenziamento, ma di certo non trova una soluzione su chi dovrà svolgere questo tipo di supplenze. Ancora una volta, la 'Buona scuola' di Renzi sembra mostrare i suoi limiti. È tutto con le ultime news sulle questioni scolastiche; per aggiornamenti e approfondimenti, cliccate su 'Segui' in alto sopra l'articolo.

  

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