Procedono ininterrottamente i dibattiti sulla riforma Pensioni, in vista della Legge di Stabilità ormai alle porte. Gli ultimi aggiornamenti sono emersi quest'oggi 14/10 dalla puntata appena andata in onda di 'Mi manda Raitre'. Presenti in studio per affrontare il delicato capitolo pensioni Claudia Cantone (Spi Cgil) e Titti di Salvo (membro commissione lavoro alla camera). Tra i lavoratori ospiti Maria Antonietta Ferro (opzione donna proroga al 2018) Carlo Giani (precoci) e la Signora Caterina, in collegamento da Palermo (esodati).

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Titti di Salvo assicura che opzione donna, intesa come regime sperimentale fino al 31/12/2015, e la settimana salvaguardia esodati saranno oggetto della prossima Legge di Stabilità, mentre la flessibilità sarà rinviata al primo semestre del 2016. Dunque, per i lavoratori precoci il 'dado è ormai tratto' e non resta che attendere? Eccovi i dettagli degli interventi e dunque le ultime notizie ad oggi 14 ottobre. 

Ultime news su opzione donna, esodati e precoci: due provvedimenti subito, ma flessibilità rinviata al 2016?

Dalle parole emerse da Titti Di Salvo, deputata del Pd e membro della Commissione Lavoro alla Camera, non vi sarebbero più dubbi: in Legge di Stabilità si affronterà il nodo opzione donna, cercando di ripristinare il 'diritto alla pensione' per quante maturino i requisiti al 31/12/2015, e quello degli esodati. Si farà sicuramente la settima salvaguardia, precisa l'onorevole Di Salvo.

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Ma sui numeri dei salvaguardati non è possibile dare ora risposte certe. In quanto, precisa, dall'Inps risultano ancora 49.500 esodati da salvaguardare, i risparmi accumulati nei tre anni precedenti garantiscono, invece, la salvaguardia a una platea minore di esodati. Circa 26000 stando anche alle ultime parole di Damiano pronunciate da Floris ieri sera nella trasmissione 'Di Martedì' su La 7. Titti di Salvo rassicura però la signora Caterina in collegamento, dicendo che si sta ragionando su possibili interventi in Legge di Stabilità che vadano nella direzione della risoluzione completa della questione esodati.  Per quanto concerne l'opzione donna verrà certamente affrontata la tematica al fine di permettere alle lavoratrici di poter accedere al regime sperimentale come stabilito dai termini sanciti dalla 243/2004.

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Pensioni

Mentre per la proroga al 2018 la questione verrà affrontata, specifica l'onorevole, ma sebbene rientri nel tema della flessibilità in uscita con penalizzazione, al momento non si garantisce nessuna estensione della Legge Maroni. Per quanto concerne la questione flessibilità per evitare "interventi raffazzonati", l'esecutivo ha deciso di "attendere il primo semestre del 2016". Lo scopo è quello di evitare "soluzioni affrettate che potrebbero portare a commettere ulteriori iniquità come quelle commesse nel 2011".

Carla Cantone, dal canto suo, ribadisce la necessità di agire subito su opzione donna ed esodati e di procedere celermente, senza ulteriori rinvii, anche sulla questione delle uscite flessibili e dunque sui precoci. Le risorse vanno trovate dove ci sono, dice 'piccata' la sindacalista. Non è possibile continuare a sentir parlare di mancanza di fondi per le pensioni, prosegue la Cantone, quando ogni giorno emerge uno scandalo a carico della classe politica. La Di Salvo conclude dicendo di essere favorevole ad interventi sulle pensioni, specie mirati alla differenziazione del calcolo dell'aspettativa di vita a seconda dei mestieri svolti.

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