Proseguono incessantemente le discussioni intorno alla Legge di Stabilità. Renzi sebbene abbia 'incassato' l'ok di Mattarella al Senato, si porta dietro l'astio di lavoratori, esponenti politici e sindacati che puntano già a veder modificata la finanziaria 2016. Il punto più criticato è la mancanza di misure, escluso il part time, che vadano nella direzione della flessibilità in uscita promessa da tempo. Troppi lavoratori, in primis i precoci, sono rimasti fortemente delusi da questa Legge di Stabilità che quasi nulla ha fatto per loro.

La riforma previdenziale, ha chiosato ripetutamente il premier, si farà ma al momento è rimandata al prossimo anno. E a chisostiene che i pensionati stiano aumentando e che incidano troppo sul bilancio Renzi dice sarcastico citando anche Woody Allen,a Santiago del Cile nel corso del suo business forum, che invecchiare non è un problema ed è sempre meglio dell'alternativa.

Opzione donna, esodati, precoci, news al 26/10: la legge di stabilità delude quasi tutti

Per esodati ed opzione donna qualcosa è stato fatto, ma anche in queste categorie vi sono forti malumori.

La settimana salvaguardia anziché essere definitiva è risultata parziale, saranno salvaguardati circa 26.000 soggetti su 49500. Mentre dal regime sperimentale opzione donna restano fuori le lavoratrici dell'ultimo trimestre del 58 a causa dell'incremento dell'aspettativa di vita. Insomma tutti sono pronti a mobilitarsi affinché a questa finanziaria vengano approntate modifiche immediate. A lottare in prima fila ci sono i lavoratori precoci, grandi esclusi della riforma, esausti di dover rivendicare un diritto per loro sacrosanto: poter andare in pensione dopo aver versato 41 anni di contributi.

In coro sul web sembrano concordi sul fatto che il loro problema sia ormai noto anche al premier, ma che purtroppo non vi sia 'peggior sordo di chi non vuol sentire'. Per questa ragione i precoci stanno cercando di coalizzarsi con chiunque tenda loro la mano, il colore politico non conta, tiene a precisare su facebook Moreno Barbuti, uno degli amministratori del gruppo. In un altro post Fabio Pototschnig, membro attivo dei 'lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti ', ha così riassunto e condiviso su facebook il punto della situazione ad oggi.

"C'è sempre un maggior interesse nei confronti del gruppo lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti da parte di esponenti politici e questo risultato è maturato grazie al lavoro svolto dagli amministratori e di molti componenti del gruppo. Ultimo politico in ordine di tempo ad interessarsi al gruppo è stato l'onorevole Paglia (Sel), ma ci sono altri come Damiano, Salvini, Fedriga, Simonetti, Rizzetto, Di Maio e altri che ritengono sia giunto il momento di cambiare la tanto odiata e ingiusta legge Fornero. È auspicabile, considerato che ci sono anche altri politici che pensano sia corretto prevedere una certa flessibilità in uscita, che gli stessi uniscano le forze e in modo trasversale sostengano il Ddl 857 che tra le altre cose prevede che i lavoratori precoci possano andare in pensione dopo 41 anni di lavoro, obiettivo condiviso e sostenuto dal gruppo!!"

Facendo dunque intendere che la lotta proseguirà con ogni mezzo fino al raggiungimento dell'obiettivo, ossia la quota 41 senza penalizzazioni e limiti d'età.

A maggior ragione che ora i lavoratori precoci non sono più 'invisibili 'ed hanno dalla loro moltissimi esponenti politici di spicco.Renzi più che mai accerchiato che farà?

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