Oltre ai lavoratori e ai sindacati anche il mondo delle imprese - piccole, medie e grandi - guarda con favore a una riforma Pensioni che introduca nuovi meccanismi sostenibili di flessibilità per l'uscita in anticipo dal lavoro ma senza rischi per la tenuta dei conti pubblici. Nella legge di Stabilità 2016, così come deciso e comunicato dal premier Matteo Renzi, sul fronte previdenziale dovrebbero esserci solo le misure per la salvaguardia degli esodati, per proroga dell'opzione contributivo per i prepensionamenti delle donne, e le copertura dell'indicizzazione delle pensioni prevista dal decreto legge del Governo Renzi dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha bocciato lo stop all'adeguamento degli assegni previdenziali al costo della vita previsto dal combinato tra la legge Fornero e il decreto Salva Italia del Governo Monti.

Previdenza e lavoro, Squinzi: positive nuove forme di pensione anticipata

Mentre i sindacati continuano a protestare sollecitando all'esecutivo la rottamazione della legge Fornero, "tutto quello che va nella direzione di una maggiore flessibilità - ha detto oggi il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi - per noi è positivo". Il leader degli industriali non ha espresso giudizi sulle diverse proposte in campo - dal prestito pensionistico alla pensione anticipata Quota 100 o le altre opzioni allo studio del governo - e nemmeno sulle ultime dichiarazioni del premier Renzi, ancora non si è fatto un'idea precisa.

"Non abbiamo un'idea precisa - ha aggiunto rispondendo alle domande dei cronisti sulla decisione del governo di far slittare al 2016 le misure di flessibilità delle pensioni - anche perché non sappiamo quali saranno le decisioni finali che verranno prese".

Legge Stabilità, possibili interventi sulla previdenza durante l'iter parlamentare

Queste le ultime dichiarazioni sulla riforma pensioni del presidente di Confindustria in attesa che venga varata il 15 ottobre dal consiglio di ministri la manovra economica e finanziaria che dovrà poi superare l'esame prima a Bruxelles e poi in Parlamento.

Proprio sulla questione previdenziale non si escludono colpi di scena nel corso dell'esame della legge di bilancio in aula. Diversi interventi, sia di parlamentari della maggioranza che delle opposizioni, sembrano preannunciare una miriade di emendamenti nel tentativo di introdurre delle modifiche al sistema pensionistico durante l'iter parlamentare.

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