Per oltre 30 milioni di italiani, dicembre è il mese in cui lo stipendio sarà corredato dalla tredicesima mensilità. Momento molto atteso che una volta serviva per le festività natalizie, per i regali o per la realizzazione di un piccolo sogno. Adesso la tredicesima serve per tamponare le falle che molte famiglie hanno aperto durante l’anno per via della crisi economica che non smette di gravare sugli italiani. Quest’anno, se non fosse per la solita, grave pressione fiscale, la tredicesima sarebbe più cospicua, secondo i dati resi noti dalla Cgia di Mestre.
Inflazione ferma e rinnovi dei contratti le notizie positive
Secondo la Cgia, questo dicembre la tredicesima mensilità, rispetto agli ultimi anni sarà più alta. Certo, non siamo di fronte a cifre da capogiro, però si tratta pur sempre di una piccolissima boccata di ossigeno. Infatti, per via dei rinnovi contrattuali, gli italiani troveranno tredicesime con importi netti più alti. I rinnovi dei contratti hanno portato aumenti retributivi di oltre un punto percentuale e quindi, per un operaio, ci saranno 14 euro in più in busta paga. Per un impiegato, invece, l’aumento sale a 16 euro, ed ancora meglio andrà ai dirigenti d’ufficio che percepiranno 25 euro in più. Per i pensionati, l’aumento sarà meno evidente, nell’ordine di poco meno di 3 euro per un pensionato con una pensione al di sotto di euro 1.000.
Se a questi aumenti ci mettiamo anche che l'inflazione sembra stabile, non essendo aumentata rispetto al 2014, il potere di acquisto degli italiani in relazione al proprio stipendio, aumenterà.
Bonus da 80 euro a rischio e pressione fiscale le notizie negative
Dalla tredicesima, l'erario punta ad incassare 10 miliardi di euro, frutto delle trattenute Irpef. Secondo la Cgia, nelle tasche degli italiani il prossimo dicembre finiranno 30 miliardi che saranno frutto delle mensilità aggiuntive. A conti fatti, un terzo della tredicesima di ciascun italiano finirà al Fisco. Il bonus di 80 euro di Renzi, quello che è partito nel maggio 2014, in via sperimentale, è diventato strutturale e quindi è stato confermato anche per il 2016.
La norma non prevede però che questo bonus sia erogato anche per la tredicesima mensilità, nonostante questa concorra alla formazione del reddito.
Il rischio che i piccoli aumenti che verranno incassati con la tredicesima facciano sforare la soglia reddituale massima fino alla quale viene concesso il bonus, lo mettono a rischio per qualche lavoratore. Oltretutto, il mese di dicembre è anche quello utile alla decurtazione dell’eventuale bonus percepito indebitamente. Il bonus viene erogato per intero se lo stipendio annuo non supera i 24.000 euro. Da questa cifra e fino a 26.000 euro, l’importo del bonus viene ridotto per poi scomparire per stipendi più elevati. Se durante l’anno, il lavoratore ha superato queste soglie ed il datore di lavoro ha continuato a pagare il bonus senza accorgersi di niente, a dicembre opererà le trattenute necessarie al rientro delle cifre percepite in più.