Tito Boeri, intervistato da Lucia Annunziata nel programma In Mezz'ora di Raitre, ha ripetuto che è necessaria un'ultima riforma delle pensioni. Parlando dei vitalizi ai politiciha spiegato che bisognerebbe fare un taglio per lo più simbolico. Più alto è il vitalizio più alto sarà il taglio agli emolumenti. Non ci sarebbero grossi risparmi ma l'operazione sarebbe semplicemente di facciata. Il vero risparmio verrebbe tagliando le Pensioni dei lavoratori che non hanno sufficienti contributi versati e che vanno oltre la soglia degli 80.000 euro.

La sforbiciata sarebbe del 12%. La richiesta non tiene però conto che la Corte Costituzionale ha già bocciato proposte simili perché violavano il principio dei cosiddetti diritti acquisiti.

La proposta

La proposta di Boeri servirebbe ad alimentare la flessibilità in uscita con una riduzione dell'assegno pensionistico del 3% per ogni anno di anticipo rispetto ai limiti fissati dalla riforma Fornero. Questo meccanismo potrebbe, però, generare nuove situazioni di povertà perchèpenalizzerebbepensioni tra i 15/20.000 euro lordi.A cosa servirebbero i soldi risparmiati?

Un primo intervento potrebbe rendere meno cara la ricongiunzione dei contributi di chi li ha versati in casse diverse. Un secondo intervento potrebbe integrare il minimo per quelle pensioni che non hanno contributi sufficienti per far arrivare l'assegno a 500 euro. Il terzo intervento sarebbe a favore dei lavoratori 55enni che sono restati senza lavoro.

Conclusioni

Boeri ha poi posto l'accento sul capitolo esodati dicendo che già adesso si sente l'esigenza di una ottava salvaguardia perchè rimarrebbero fuori, dal DDL di Stabilità, circa 20.000 esodati.

I criteri adottati non favoriscono tutti gli esodatiad andare in pensione con le vecchie regole. Boeri non ha tenuto conto che le sue proposte sono state congelate dal governo che si è visto direttamente coinvolto nella sua proposta di cambiamento. Sperare che i politici si dimezzino il vitalizio è impensabile e credere che il governo voglia veramente fare una riforma definitiva è ancora più incredibile.

Tutte queste perdite di tempo servono solo a spostare i termini del problema. E più il tempo passa più i vantaggi del governo sono maggiori. Se il governo avesse voluto risolvere il problema esodati non avrebbe messo dei paletti. E i 20.000 esodati rimasti avrebbero finalmente risolto la condizione precaria generata dalla Fornero. E se non si vuole risolvere il problema di 20.000 lavoratori come è possibile che si voglia farlo con una platea di lavoratori di dimensioni ben maggiori?

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Pura illusione.

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