La speranza di vita renderà ancora più lontano il lasso di tempo nel quale i lavoratori potranno accedere alla pensione. Questo limite verrà adottato anche per chi svolge professioni considerateusuranti. Secondo il Dgls 67/2011, chi svolge lavori particolarmente faticosi può accedere con cinque anni d'anticipo alla pensione di vecchiaia. Tale norma può essere applicata a quei lavoratori che negli ultimi 10 anni di lavoro ne possono vantare almeno 7 spesi per attività usuranti.

Nel 2018 le regole diventano più severe: si dovrà fornire prova di avere svolto attività lavorativa usurante per almeno la metà dell'intero periodo lavorativo.

Chi sono beneficiari

I beneficiari si dividono in due diversi gruppi: nel primo gruppo ci sono i lavoratori che hanno prestato la propria forza lavoro per mansioni faticose e pesanti. Nell'articolo 2 del decreto del Ministero del Lavoro del 19 maggio 1999 si vede la specifica che considera particolarmente gli operai che hanno prestato servizio in gallerie, cave o miniere.

Nel secondo gruppo troviamo gli appartenenti all'elenco numero 1 dell'allegato numero 1 del Dlgs 67/2011, che sono i conducenti di veicoli per il servizio pubblico e collettivo, che rientrano negli aventi diritto a tale norma. Chi fa parte di questi due gruppi poteva andare in pensione a 61 anni e tre mesi d'età anagrafica, in base al quorum 97,3 e vantando almeno 35 anni di contributi. Dal prossimo anno il dato minimo d'età anagrafica viene spostato a 61 anni e 7 mesi d'età, in riferimento al quorum 97,6.

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Pensioni

Lavoratori notturni

I lavoratori notturni hanno requisiti diversi con i quali accedere alla pensione in riferimento ai benefici ad essi dedicati: tutto varia in base al numero di notti lavorate. Se possono vantare 78 notti lavorate all'interno di ogni anno, i requisiti rimangono invariati rispetto a quelli presi in considerazione; se le notti lavorate sono meno di 78 all'anno, i requisiti aumentano a due anni.

Chi può vantare dalle 72 alle 77 notti lavorate ogni anno può perfezionare il requisito con la quota 98,3 (l'età anagrafica deve essere di 62 anni + 3 mesi). I lavoratori che possono vantare da 64 a 71 notti devono possedere il requisito perfezionato alla quota 99,3 (con 63 anni e 3 mesi d'età anagrafica). Dal 2016 i requisiti cambieranno: si passa dal requisito di perfezionamento di 98,6e 99,6 con un minimo d'età anagrafica di 62 anni e 7 mesi e 63 anni e 7 mesi d'età anagrafica.

Tale requisito ha valore solo se si possono vantare da 64 a 71 notti lavorate.

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