Le numerose sedute in Parlamento hanno fatto emergere i nodi della Legge di Stabilità 2016: capitolo centrale molto discusso è stato quello delle Pensioni. Se le coperture economiche sono limitate, trovare la giusta soluzione non è quindi semplice, soprattutto a fronte di molteplici punti da trattare. Tra le questioni che pesano maggiormente sul piatto della bilancia, spicca la proposta di Boeri, Presidente Inps, il quale vorrebbe attuare una riforma assoluta del sistema previdenziale italiano.

La proposta di Boeri: focus sui punti salienti

Tito Boeri vorrebbe dare un nuovo assetto al sistema pensionistico italiano, le sue parole sono state le seguenti: "Il punto di partenza è che noi vogliamo rendere il sistema non soltanto finanziariamente ma anche socialmente sostenibile". Volontà di Boeri è quello di dare un taglio ai costi della previdenza italiana, anche in favore dei giovani che si trovano a dovere corrispondere tasse anche per fare fronte al grande conto economico che concerne il pagamento delle pensioni.

Con il suo documento, pubblicato sul sullo stesso sito Inps, intitolato "Non per cassa ma per equità", Boeri aveva voluto evidenziare che era possibile recuperare somme elevate, da usare come fondo, tassando 230 mila famiglie ad alto reddito. Boeri aveva elencato diverserealtà del tessuto sociale italiano alle quali si poteva fare fronte utilizzando le somme recuperate da questa tassazione. Una fra tutte era il garantire un reddito minimo agli over rimastidisoccupati.

Tale reddito sarebbe dovuto essere di 500 euro mensili per il 2015 e di 400 euro mensili per il biennio 2016/2017. Boeri asserisce che il taglio non avviene per chi percepisce meno di 3.500 euro lordi al mese, ma nemmeno per chi può vantare un mensile lordo stimato tra i 3.50 e i 5.000 mila euro al mese. L'unico limite posto è una possibile, non certa, mancata indicizzazione in seguito all'adattamento del costo della vita secondo l'Istat.

Boeri vorrebbe quindi eliminare il capitolo povertà e lamenta che nel nostro paese, a differenza di tutto il resto del mondo, non esiste un sistema di tutela per i poveri che, in Italia, sono ben 4 milioni. Il Presidente Inpsvorrebbe anche mettere un freno alle pensioni d'oro ottenute da persone che percepiscono un reddito mensile elevato e non commisurato ai contributi versati, assolutamente minori rispetto all'assegno pensionistico. In merito all'Opzione Donna Boeri vorrebbe venisse valutata nel modo corretto: egli la reputa l'unica soluzione per consentire alle lavoratrici un'uscita anticipata dal mondo del lavoro.

Il Presidente Inps ha definito le possibilità lavorative delle donne più limitate rispetto a quelle date agli uomini. Sarebbe più equo che, i criteri pensionistici femminili, siano basati su un'uscita flessibile valutando l'età anagrafica e non il numero dei contributi versati.

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