La discussione e le ultime notizie sulla riforma delle Pensionicontinuano giornalmente, e nuovi attori sociali sono scesi in campo nelle ultime ore. Ieri è toccato anche ai sindacati, chein commissione lavoro alla Camera hanno parlato durante un audizione nel corso dell'indagine conoscitiva"sull’impatto in termini di genere della normativa previdenziale e sulle disparità esistenti in materia di trattamenti pensionistici tra uomini e donne". Vediamo allora quali sono le ultime notizie sulle Pensioni e soprattutto sul prepensionamento, tema sul quale si focalizza la lotta della CGIL che vuole consentire un uscita anticipata a partire dai 62 anni, cosa che invece il Governo Renzi stia cercando di rinviare ed evitare fin quando possibile.

Novità Pensioni e ultime notizie: sindacati chiedono prepensionamento a 62 anni

Stando alle ultime novità sulle pensioni, ancora una volta i sindacati hanno spiegato al Governo come sia necessario un intervento sulla Legge Fornero, per aiutare in particolar modo categorie che sono state penalizzate, come idisoccupati, le donne, ma anche i giovani in cerca di lavoro. La UIL ha spiegato durante l'audizione che è necessario reintrodurre una flessibilità in uscita a partire dai 63 anni e senza penalizzazioni che siano troppo dure, soprattutto per le donne che hanno avuto carriere discontinue durante la loro vita lavorativa.

Infine si pone l'attenzione su altri due punti importanticome "il renderecumulabile il riscatto per gli anni di studio con quello per il congedo parentale e l'eliminazione dei costi di ricongiunzione tra le diverse gestioni previdenziali", tema su cui anche il presidente dell'INPS Tito Boeri si è dichiarato favorevole in più occasioni. Come anticipato in apertura, anche la CGIL ha attaccato il Governo Renzi, spiegando che oltre a soluzioni per le donne, sono necessarie anche misure per categorie in difficoltà come i lavoratori precoci e chi fa lavori usuranti.

Nel documento diffuso alla Camera la CGIL appoggia la proposta di Damiano, ribadendo la necessità di una quota 41 per tutti i precoci, senza penalizzazioni e senza limiti di età. Queste persone sono state danneggiate nel 2011 dalla riforma Monti Fornero, ed è ora che venga trovata una soluzione al più presto, senza continuare a rinviare la questione a data da destinarsi. Voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto e se volete esser aggiornati con le ultime notizie sulle pensioni, cliccate segui in alto!

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