Quali sono le ultime notizie sulle pensioni? Ad oggi, 19 novembre 2015, non si individuano ancora potenziali sbocchi in tema di flessibilità in uscita per i lavoratori precoci visto che il governo Renzi ha rinviato la discussione sulla pensione anticipata al 2016. Novità, invece, arrivano in tema di opzione donna: ricordate la Class Action promossa dal Comitato? Negli ultimi mesi la situazione si è leggermente evoluta, sorridendo almeno in parte alle signore: il verdetto del Tar del Lazio, comunque, è arrivato comunque e nel corso di questo articolo lo analizzeremo unitamente alle altre news dal cantiere della previdenza.

Opzione Donna, ultime notizie pensioni oggi 19 novembre 2015

Con la Class Action in pratica il Comitato Opzione Donna chiedeva la cancellazione di due circolari Inps del 2012 che impedivano al regime sperimentale di esplicare i suoi effetti fino al termine del 2015: cosa che, in pratica, consentirà di fare la Legge di Stabilità se attuata secondo le premesse viste in sede di presentazione. Il Tar, comunque, ha stoppato il ricorso chiarendo che le richieste esulano dal raggio d’azione della class action ad aggiungendo, nel dichiarare il ricorso inammissibile, di avere un difetto di giurisdizione: la competenza, secondo i giudici, è della magistratura ordinaria.

In ogni caso, però, il Tar ha invitato l’INPS a pronunciarsi sulle istanze di prepensionamento delle lavoratrici che, come è noto, sono ferme quasi da un anno nell’attesa che il governo indicasse la sua posizione.

Pensioni precoci, ultime novità sulla flessibilità in uscita

Resta in standby il dibattito. Le soluzioni di Boeri, per quanto apprezzabili soprattutto in tema di taglio ai vitalizi dei politici, non convincono più di tanto nella parte che riguarda la pensione anticipata dei lavoratori precoci: spalmare il montante contributivo come sostiene il presidente INPS, infatti, vuol dire applicare dei tagli nel lungo periodo più significativi rispetto a quelli proposti da Cesare Damiano nel DDL sui pensionamenti flessibili.

La quota 41, che piace ai precoci, vanta anche il sostegno dei sindacati che proveranno a convincere il governo Renzi ad agire per individuare adeguate coperture.

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