Con l'approvazione della legge di stabilità 2016 sono molte le novità che attendono gli italiani a partire dal 1° gennaio 2016: in primo luogo, la questione della riforma delle pensioni 2016e la stretta in arrivo sui requisiti previdenziali connessi al procedere della legge Fornero; in secondo luogo, la questione della tassazione sulla casa e dei bonus per le ristrutturazioni; infine, novità in arrivo anche per quanto riguarda le bollette di luce e gas, e, in quest'ultimo caso, si può parlare di buone notizie, salvo cambiamenti dell'ultima ora.

Ecco, allora, cosa attendersi per il 2016.

Cosa cambia dal 1° gennaio 2016: la mancata riforma delle pensioni

Uno dei temi più discussi dalla politica interna è stato indubbiamente quello della riforma delle pensioni per il 2016. Nella legge di stabilità, Matteo Renzi ha deciso di non inserire nessun provvedimento strutturale in questo senso e così resta, di fatto, in vigore la legge Fornero. Cosa cambia a partire dal 1° gennaio 2016? Soprattutto una cosa: l'aspettativa di vita. In questo senso, per accedere alla pensione anticipata, bisognerà lavorare quattro mesi in più: 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 e 10 mesi per le donne. Per accedere, invece, alla pensione di vecchiaia, l'aspettativa di vita diventa una vera e propria batosta: per i lavoratori pubblici, privati e autonomi e per le lavoratrici pubbliche ci vorranno 66 anni e 7 mesi; per le lavoratrici private, 65 anni e 7 mesi e per le autonome, 66 anni e 1 mese.

Si segnala che non è stata affrontata dal governo Renzi la questione delle pensioni per i precoci, i quali hanno i medesimi requisiti di ogni altro lavoratore.

Bollette luce e gas meno care? Le novità dal 1° gennaio 2016

Una buona notizia potrebbe, però, arrivare sul fronte delle bollette di luce e gas: secondo quanto previsto dall'Authority per l'energia, infatti, vi dovrebbe essere un duplice ribasso che potrebbe far tirare un sospiro di sollievo ai contribuenti italiani. Non si tratta, comunque, di un ribasso dalle caratteristiche eccezionali e si calcola che per una famiglia tipo il risparmio sulla bolletta della luce sarà nell'ordine dell'1,2% mentre su quella del gas del 3,3%. In tutto dovrebbero essere circa 60 euro in più all'anno che resterebbero nelle tasche dei contribuenti.

Intanto, è in arrivo anche una riforma dei sistemi mediante i quali si producono le tariffazioni per i consumi energetici: in parole semplici, si andrà verso un sistema senza scaglioni e senza progressione delle tariffe sulla base dei consumi: nel giro di tre anni, le tariffe di rete e i cosiddetti oneri di sistema, che valgono il 40% della bolletta, saranno uguali per tutti.

Tassazione casa e bonus ristrutturazioni: cosa cambia dal 1° gennaio 2016

Quando entro il 16 giugno 2016, i proprietari di casa saranno chiamati al versamento dell'acconto di Imu e Tasi ci saranno delle importanti novità: la tassa sulla prima casa non andrà pagata per tutte le categorie catastali dell'immobile tranne quelle di 'lusso' (A/1, A/8, A/9).

L'abolizione riguarda, ovviamente, anche la Tasi che viene pagata dall'inquilino (nei Comuni in cui era stata predisposta). Buona notizia anche sul fronte delle spese di ristrutturazione della casa: prorogato al 31 dicembre 2016 il bonus del 50% per il recupero degli immobili di tipo residenziale e il bonus del 65% per le spese di riqualificazione di tipo energetico degli edifici. Per approfondimenti, cliccate su 'Segui' in alto sopra l'articolo.