Durante la conferenza stampa di fine anno il Premier Matteo Renzi ha parlato anche della riforma pensionistica. Renzi ha spiegato che nel 2015 si è scelto di non intervenire perché si sarebbe fatto sicuramente un pasticcio. Secondo il Primo Ministro i risparmi generati dalla legge Fornero sono stati in parte erosi dalle salvaguardie che sono state necessarie per mettere i lavoratori al riparo dai problemi causati dalla stessa riforma. Sarà quindi il 2016 l'anno in cui sarà possibile verificare se ci sono le condizioni per salvaguardare le Pensioni dei lavoratori.

Tra le sue affermazioni Renzi ha detto che non ritiene una pensione d'oro una pensione di 2.000 euro, anche se calcolata con il contributivo, e che un eventuale intervento avverrà dopo che ci sarà un dibattito trasparente.

La risposta di Damiano non si è fatta attendere. Secondo Damiano le proposte presentate insieme da altri esponenti del PD nel DDL 857 sono valide e a costo zero per lo Stato perché, anticipando di 4 anni l'uscita dal lavoro con 35 anni di contributi e l'8% di penalizzazioni, si possono aprire le porte per il turn-over dei giovani disoccupati.

Le pensioni di reversibilità

Attualmente le pensioni di reversibilità garantiscono una percentuale degli assegni dei pensionati deceduti. In tanti casi le percentuali di reversibilità degli importi sono alquanto irrisorie. È stata elaborata una proposta di legge, che favorirebbe le classi più disagiate, che vuole portare al 100% la percentuale di spettanza al familiare superstite per la quota di importo non superiore a tre volte il trattamento minimo della pensione percepita dal defunto.

Nella proposta ci sarebbe spazio anche per la possibilità di cumulare la pensione con altri redditi.

Le altre notizie

Giuliano Poletti durante una intervista alla stampa ha tentato di spiegare ancora una volta la flessibilità pensionistica part time. Questa novità, inserita nella legge di Stabilità, secondo Poletti potrebbe essere vantaggiosa perché, pur con risorse limitate, potrebbe garantire tramite i contributi figurativi un passo avanti nella flessibilità pensionistica.

L'UBI banca annuncia che a fronte di 339 dipendenti che hanno scelto di anticipare l'uscita dal lavoro ci saranno oltre 130 nuove assunzioni dando così vita alla staffetta generazionale. I contratti precari infatti diventeranno a tempo indeterminato e per i nuovi assunti è previsto un contratto con il 4% destinato ai fondi pensione. C'è da registrare infine che dal 1 gennaio 2016 si andrà in pensione, per gli uomini, 4 mesi in più tardi e ci sarà un taglio pari all'1% sulla pensione contributiva in ragione di un meccanismo che tiene conto di una trasformazione di rendita del montante contributivo.

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Per le donne invece, a fronte dell'allungamento dell'età pensionabile, ci sarà un aumento del 4 % calcolato con il metodo contributivo.

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