Un provvedimento di cui si sente attualmente un gran bisogno nel nostro paese è certamente quello relativo alla riforma Pensioni 2016. Si tratta di un cambiamento chiesto a gran voce all'esecutivo in carica da numerosi cittadini italiani, che vorrebbero vedere risolti in questa maniera i propri problemi. In questo inizio di 2016 occorre segnalare l'intervento di Cesare Damiano ex Ministro del Lavoro e attuale Presidente della Commissione Lavoro presso la Camera dei Deputati. Damiano ha confermato che a suo parere il 2016 sarà l'anno che finalmente vedrà arrivare la tanto agognata riforma del sistema pensionistico italiano.

L'ex Ministro ha evidenziato come lo stesso Vice Ministro all'Economia Morando, abbia sottolineato che sarà questo l'anno in cui questa riforma tanto attesa finalmente troverà uno sbocco.

Flessibilità in uscita per tutti i lavoratori

Dato per scontato che la riforma pensioni 2016 finalmente avrà luogo, occorre adesso mettersi d'accordo su quelli che saranno i suoi contenuti. Al momento tutte le attenzioni dell'opinione pubblica sono concentrate sulla questione relativa alla cosiddetta 'Flessibilità in uscita'. Questa ipotesi punta a garantire ai lavoratori un'uscita dal mondo del lavoro anticipata di 3 o 4 anni in cambio di una decurtazione dell'assegno pensionistico. Secondo lo stesso Damiano vi sono numerose proposte di maggioranza e opposizione che puntano verso questa soluzione.

I requisiti richiesti dovrebbero essere i 62 anni di età e i 35 di contributi. Per quanto riguarda la penalizzazione per Cesare Damiano il massimo non dovrebbe superare l'8% dell'importo.

Lavoratori precoci e contribuzione mista

Per quanto riguarda la questione relativa ai cosiddetti 'lavoratori precoci' Damiano ritiene che a questi con la riforma pensioni 2016 debba essere consentito di andare in pensione al raggiungimento dei 41 anni di contribuzione.

Infine delle agevolazioni secondo l'ex Ministro vanno pensate anche per le donne ed in particolare alle lavoratrici madri e a chi assiste un invalido. Infine secondo il Deputato del Partito Democratico, va affrontato anche il problema della cosiddetta 'contribuzione mista', di chi cioè ha avuto una carriera lavorativa assai discontinua. Il Pd propone un intervento anche per i lavoratori over 55 che hanno perso il lavoro.