Il Presidente della Commissione lavoro alla Camera, Cesare Damiano, dice che L’Opzione Donna potrebbe essere prorogata anche oltre il limite prefissato del 31 dicembre 2015. Non sarebbe la prima proroga di questa norma sperimentale, ma di certo andrebbe a favore di tutte le lavoratrici in base alla propria età anagrafica e contributiva che non hanno potuto avere accesso alla pensione. Questo si pre-annuncia essere uno dei temi più trattati del 2016. Tra pochi giorni, quindi, in Parlamento gli esponenti dei vari partiti dovranno fare il punto della situazione e concordare una soluzione.

Molto è stato fatto anche grazie al contatore di monitoraggio per tenere conto delle coperture necessarie all’Inps per garantire tutela alle lavoratrici. Questa forma di tutela verrà estesa ai lavoratori che sono stati inclusi nelle ultime salvaguardie usando i fondi in disavanzo preventivati per l’Opzione Donna.

Flessibilità in uscita: aspettative dal Governo

Gli esodati ed i precoci sono due categorie sorte con l’introduzione del DDL Fornero. I primi sono ex lavoratori che, in attesa di raggiungere l’età per potere accedere alla pensione, hanno accettato una buonuscita ponte dai propri datori di lavoro o che si sono trovati senza stipendio a causa della chiusura delle ditte presso le quali lavoravano.

I secondi sono lavoratori che hanno già all’attivo 41 anni di contributi, avendo iniziato a lavorare da giovanissimi, ma che non hanno un’età anagrafica in linea con i requisiti disposti dalla Fornero. Per gli esodati, rimasti senza nessuna fonte di reddito, il Governo ha promesso di muoversi attivamente in loro favore nei primi mesi del 2016.

La settima salvaguardia non è riuscita a tutelare tutti gli aventi diritti, lasciando una parte di essi scoperti. Anche i precoci chiedono a gran voce che qualcosa venga fatto in loro favore. Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro della Camera, si batte da sempre in loro favore. A tal proposito due sono le proposte di legge da lui presentate e che stanno già riscuotendo consensi da ambo le parti (maggioranza ed opposizione).

Si fa capo quindi alla pensione anticipata con la quota 97 e la famosa quota 41. I sindacati sembrano avere dato il loro consenso, vedendo nelle misure esposte da Damiano una reale forma di tutela per i lavoratori. La situazione però persiste già da molto tempo, ora i lavoratori chiedono dei risultati che non dovrebbero tardare a dare i primi segnali positivi.