Le iscrizioni alle scuole saranno fatte dai genitori, via web, dal 22 gennaio al 22 febbraio. Le famiglie troveranno in rete gli appositi moduli, eventualmente modificati dalle singole scuole, consultando l'area Scuole in Chiaro del sito del MIUR.Per le scuole Primarie e Secondarie di primo grado (le ex Scuole Medie) la scelta della Scuola è prevalentemente legata alla collocazione geografica dell'Istituto. Dopo gli Esami di Stato delle Medie, la scelta è più complessa e coinvolge sia le attitudini dello studente, sia le previsioni per il suo futuro lavorativo e universitario. Oggi le famiglie hanno a disposizione numerosi strumenti web per scegliere, anche in funzione degli studi successivi all'Università.

I dati statistici disponibili

Il MIUR elabora ogni anno apposite statistiche sulle scelte delle famiglie e le pubblica su web a cura del suo Servizio Statistico. Utilizzando questi dati si possono capire sia lo stato attuale della scuola italiana, sia le tendenze nel tempo a privilegiare i diversi tipi di scuola.

I dati, disaggregati per aree geografiche, permettono anche di comprendere meglio le aspettative delle famiglie nelle diverse regioni. In futuro le famiglie potranno disporre anche dei dati sulla valutazione delle scuole, per ora in corso di raccolta.

Le scuole in Italia

Gli 8.509 Istituti scolastici italiani del 2015-16 sono dislocati in 41.286 sedi fisiche, di cui 13.466 scuole dell'Infanzia, 15.189 Primarie, 7.242 Scuole Medie e 5.389 Superiori.

La distribuzione territoriale delle scuole superiori, ognuna delle quali ha un suo Dirigente Scolastico, non corrisponde rigidamente alla numerosità della popolazione.

Per esempio, il numero delle sedi di scuole superiori in Lombardia (642 sedi con 370.442 studenti in 15.973 classi) è praticamente identico a quello della Campania (637 sedi con 319.486 studenti in 14.476 classi), regione con il 59% della popolazione lombarda.

Le scelte fra gli indirizzi scolastici

Nel 2015-16, nelle classi prime i Licei sono le scuole maggiormente scelte dalle famiglie (46,3% dell'utenza), seguiti dagli Istituti Tecnici (31,9%) e dagli Istituti Professionali (21,8%).All'interno dei Tecnici l'indirizzo Tecnologico, con il 19,2% di iscritti, prevale sul 12,7% di quello Economico.

La ripartizione all'interno dei Professionali, invece, vede il 17,2% di ragazzi che scelgono il settore Servizi, mentre solo il 4,6% opta per l'area Industriale e Artigianale.

Le scelte nell'area liceale

L'area liceale, con ben dieci indirizzi, è molto articolata; qui le famiglie trovano le maggiori difficoltà di scelta.L'indirizzo preferito è il Liceo Scientifico, che raccoglie il 13,6% dell'utenza (era però il 18,1% nel 2012-13). Se a questi aggiungiamo il 6,2% dei ragazzi che scelgono lo Scientifico opzione Scienze Applicate (4,1% nel 2012-13), otteniamo una quota di 19,8% di ragazzi in area scientifica. In pratica un ragazzo su cinque sceglie studi scientifici, nonostante in Italia la scienza sia meno sviluppata che in altri Paesi europei.

L'area umanistica, con il 22,5% dell'utenza, si suddivide nell'8,3% al Liceo Linguistico (7,2% nel 2012-13) e il 5,2% al Classico (6,6% nel 2012-13), cui va aggiunto il 4,8% del Liceo delle Scienze Umane e il 4,2% del Liceo Artistico.I rimanenti indirizzi di area liceale mostrano percentuali minori: il 2,1% al Liceo delle Scienze Umane opzione Economico-Sociale, lo 0,8% al Liceo Sportivo, lo 0,7% al Liceo Musicale e Coreutico e solo lo 0,4% ai Licei Europei e Internazionali.

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