Per evitare possibili rischi sui conti pubblici, l'Italia deve attuare pienamente la riforma Pensioni Fornero, solo così il Paese, secondo la Commissione europea, sarà completamente al sicuro e scongiurerà possibili crisi. Sono queste le "raccomandazioni" contenute nel "Rapporto sulla sostenibilità fiscale 2015" pubblicato oggi (25 gennaio) dall'esecutivo dell'Ue mentre in Italia continua senza sosta il dibattito sulla tanto attesa revisione del sistema previdenziale che il premier Matteo Renzi ha promesso di realizzare entro il 2016 introducendo nuovi elementi di flessibilità in uscita per l'accesso alla pensione anticipata.

Conti pubblici, Ue: nessun rischio per l'Italia con riforma pensioni Fornero

"La cosa sarebbe compatibile - ha detto il presidente della commissione Lavoro di Palazzo Madama - con l'introduzione di elementi di flessibilità nel nostro sistema pensionistico se li limitiamo - ha sottolineato in una nota Maurizio Sacconi - al breve medio termine".

Commentando il "Rapporto sulla sostenibilità fiscale 2015" il senatore di Area Popolare (Ncd-Udc) sostiene che l'inserimento di nuovi elementi più flessibili per l'uscita anticipata dal lavoro e l'accesso a nuove formule di prepensionamento rappresenterebbe "quella transizione graduale dal vecchio al nuovo regime - ha spiegato Sacconi - che fu trascurata all'atto di approvazione della legge Fornero". L'ex ministro del Welfare del Governo Berlusconi ricorda che la riforma pensioni non riguarda soltanto l'uscita degli ultrassessantenni ma anche l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.

Pensione anticipata, nuovo intervento di Sacconi su flessibilità in uscita

"La flessibilità dovrebbe riguardare non solo l'uscita e con essa la spesa previdenziale - ha spiegato il presidente della commissione Lavoro e previdenza del Senato - ma anche l'entrata".

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Per favorire la creazione di nuovi posti di lavoro che possano dare una mano a ridurre la disoccupazione giovanile Sacconi propone anche nuovi "incentivi - ha detto - ai versamenti volontari dei lavoratori e dei datori di lavoro". Proposte che, in generale, sono in sintonia con quelle del presidente della commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano, della minoranza del Partito democratico, e dei sindacati (Cgil, Cisl e Uil) che sulla riforma pensioni 2016 hanno presentato una piattaforma unitaria sulla quale sperano di potersi confrontare con il Governo Renzi, anche se il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti, continua a prendere tempo sull'apertura del tavolo di confronto.

Riforma pensioni, riprendono alla Camera le audizioni sulla legge Fornero

Intanto, a proposito di riforma pensioni, martedì 26 gennaio riprenderanno in commissione Lavoro a Montecitorio le audizioni parlamentari nell'ambito dell'indagine conoscitiva sugli effetti della legge Fornero in termini di genere e sulle differenze fra i trattamenti previdenziali di donne e uomini.

Saranno sentiti i rappresentanti della Domina (Associazione nazionale famiglie datori di lavoro domestico) e della Cida (l'organizzazione sindacale che rappresenta gli interessi generali dei dirigenti e delle alte professionali). Le audizioni saranno trasmesse su internet in diretta streaming sul sito web della Camera dei Deputati.