Si è detto e si è scritto molto in quest'ultima settimana sul nuovo contratto mobilità docenti 2016/7 ma ci sembra quanto mai opportuno fare il punto della situazione sulla trattativa Miur-sindacati che, secondo le ultime indiscrezioni, sembra essere destinata ad arrivare al traguardo.

Vediamo, dunque, di spiegare quali sono le diverse fasi su cui si articolerà la mobilità 2016/7, in base ai termini attuali dell'accordo sociale.

Mobilità docenti 2016/2017: la prima fase

La prima fase dei trasferimenti riguarderà i docenti di ruolo assunti prima dell'anno 2015 che si sposteranno all'interno dello stesso Comune: fin qui nessuna novità, perchè potranno continuare a scegliere la sede, mantenendo la titolarità su Scuola.

Questa fase riguarderà anche i docenti soprannumerari che hanno perso la titolarità di cattedra e i docenti DOS (Dotazione Organica Sostegno).

Sempre nella prima fase, ma in una sottofase successiva, si procederà ai trasferimenti dei docenti tra Comuni situati all'interno della stessa provincia: oltre ai docenti assunti prima dell'anno 2015, questa sottofase interesserà anche i docenti assunti nel 2015 attraverso le fasi 0 e A, oltre a tutti quegli insegnanti che intendono chiedere il passaggio da sostegno a posto comune e viceversa in una scuola situata nella stessa provincia.

Come per la sottofase precedente, i docenti potranno scegliere la sede su scuole ubicate nella stessa provincia.

Seconda fase mobilità

La seconda fase, invece, riguarderà gli spostamenti in altra provincia per i docenti assunti prima del 2015, in applicazione del comma 108 della legge 107: nella domanda di trasferimento, l'insegnante indicherà un ambito, all'interno del quale specificherà una o più scuole.

Se non dovesse subentrare la disponibilità di posti nel primo ambito, verrà scelto dal dirigente scolastico di quel determinato ambito. Nel caso in cui il docente non ottenga il trasferimento, conserverà la titolarità sulla sede precedente.

Sempre nella seconda fase, si procederà ai trasferimenti su provincia per i docenti assunti tramite Graduatorie di Merito nelle fasi B e C: gli insegnanti potranno indicare gli ambiti territoriali della provincia ove sono stati assunti e l'ambito verrà assegnato dopo le operazioni di mobilità.

Terza e quarta fase mobilità

La terza fase riguarderà i docenti assunti da GaE durante le fasi B e C che chiederanno il trasferimento su altre province. Si dovranno indicare gli ambiti preferiti a livello nazionale e l'ambito verrà assegnato sempre dopo le operazioni di mobilità. Ancora non è stato precisato il numero delle preferenze che sarà possibile indicare.

Infine, la quarta fase riguarderà i docenti assunti tramite GaE e GM delle fasi 0 e A e quelli da fasi B e C da GM che si sposteranno in altra provincia. La partecipazione a quest'ultima fase è facoltativa con i docenti che potranno esprimere le preferenze su quegli ambiti territoriali che interessano.

Ricordiamo, infine, che ogni fase sarà distinta dalla precedente e che, per ogni fase, si opererà sui posti residuati dopo quella che la precede; per quanto riguarda i passaggi di ruolo e di cattedra, i posti disponibili che verranno riservati saranno pari al 25 per cento e che i neoassunti che decideranno di non inoltrare domanda di mobilità saranno assegnati d'ufficio ad una determinata sede. I docenti che si asterranno dal presentare domanda di trasferimento conserveranno l'attuale titolarità.

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