Il percorso che avrebbe dovuto portare alla pubblicazione del bando per il concorso nella scuola 2016 sta subendo molti ritardi e, secondo le organizzazioni sindacali, la situazione è dovuta al fatto che sono troppe le criticità e le complessità che contraddistinguono le procedure. In un primo tempo si era detto che l'emanazione sarebbe arrivata il 1° dicembre, poi tutto è stato rinviato a gennaio e ora la pubblicazione è attesa per la prima settimana di febbraio. Secondo la UIL, comunque, il bando potrebbe slittare ancora perché le questioni in sospeso, sollevate anche dal CSPI, sono ancora molte e le possibilità di ricorso rischiano di moltiplicarsi.

L'elemento centrale, comunque, è costituito dalla tempistica e dal nodo delle GM (Graduatorie di Merito).

Ilbando del concorso scuola 2016 potrebbe slittare

Secondo la UIL, si potrebbe andare ad un nuovo rinvio del bando del concorso scuola 2016 perché sono troppe le contraddizioni sollevate da più parti, a partire dai sindacati, passando per il CSPI e arrivando alle associazioni di docenti precari. Innanzitutto, una questione da risolvere è quella dei quesiti in lingua: secondo la UIL, non si può richiedere ai docenti una competenza così avanzata in un ambito che non è stato mai inserito all'interno del percorso formativo, né universitario né abilitante.

Per quanto riguarda, invece, le prove del concorso, la UIL chiede che venga messa in campo una procedura semplificata: si tratterebbe di svolgere soltanto la prova orale, in maniera tale che si salvaguardino coloro che presentano più di 36 mesi di servizio nelle istituzioni scolastiche. L'altro nodo da sciogliere è quello della tabella dei punteggi aggiuntivi, secondo la UIL sono molte le correzioni che andrebbero fatte: non è giusto, infatti, equiparare 10 anni di servizio con un master universitario; contraddittorio, poi, è dare 0 punti a chi ha un punteggio di abilitazione inferiore ai 75 punti, mentre se ne darebbero 2,5 a chi non dichiara il voto.

Il nodo delle GM del futuro concorso scuola 2016

Un altro elemento assolutamente centrale secondo la UIL – e sollevato in realtà molto di rado – riguarda il fatto che non si conosce (e, a causa della riforma e del PTOF, non può essere conosciuto ancora) la distribuzione regionale dei posti sull'intero territorio nazionale: insomma, ci si chiede, qualora si vinca, come possano funzionare le Graduatorie di Merito (GM), dal momento che nelle bozze del bando del concorso Scuola 2016 la questione non è assolutamente affrontata.

A partire da tutti questi elementi contraddittori, sono necessari, secondo la UIL, nuovi incontri e confronti, anche se dal Miur non arrivano segnali di apertura ai sindacati. Per aggiornamenti sui nodi e le criticità del bando, cliccate su 'Segui' in alto sopra l'articolo.

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