Dopo lunghi mesi di attesa, ritardi, conferme e smentite, ieri 26 febbraio sono finalmente stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale i bandi relativi al concorso Scuola 2016. Il nuovo concorso a cattedra è stato fortemente voluto dal governo Renzi e inserito per questo nella famigerata Legge 107, altrimenti denominata "Buona Scuola", ma da subito ha suscitato un vespaio di polemiche, che si sono amplificate nelle ultime ore quando finalmente sono stati resi noti tutti i dettagli sul suo svolgimento.

I sindacati, e in particolare l'Anief, sono sul piede di guerra e hanno già annunciato ricorsi: vediamo perché.

Concorso scuola: iscrizione ed esclusi

Nel dettaglio, i bandi pubblicati in GU per il concorso scuola 2016sono tre: uno per la scuola dell'infanzia e primaria, uno per la scuola secondaria di primo e secondo grado, uno infine per il sostegno. In tutto i posti messi in palio sono 63.712.

L'iscrizione al concorso a cattedra, ha reso noto il Miur, sarà esclusivamente telematica e disponibile sulla piattaforma Istanze Online del ministero a partire dalle ore 8.00 di lunedì 29 febbraio e fino alle ore 14.00 del 30 marzo.

Le date delle prove non sono ancora state rese note, saranno ufficializzate in Gazzetta Ufficiale il 12 aprile prossimo. I bandi, relativamente ai requisiti, parlano chiaro: la partecipazione al concorso sarà riservata ai soli docenti in possesso di abilitazione o idoneità per l'insegnamento desiderato. Sono inclusi i diplomati magistrali entro l'anno scolastico 2001/2002. Rimangono invece esclusi, confermando i timori del periodi pre bando,i docenti precari non abilitati con 36 mesi di servizio, i docenti di ruolo e i giovani laureati.

Esclusioni illegittime, tuona l'Anief, visto che chi ha i titoli per concorrere non può essere estromesso. Per questo, il sindacato ha annunciato che già la prossima settimana renderà note le modalità, per gli esclusi, difare ricorso. I precedenti sono a favore degli esclusi: già nei concorsi passati, infatti, è stata accolta con riserva l'ammissione di candidati che da regolamento non avrebbero potuto partecipare.

Si attendono quindi ulteriori dettagli dall'Anief, mentre migliaia di docenti in Italia attendono lunedì per l'apertura delle procedure di iscrizioni.

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