Anche quella di oggi è una giornata che porta diverse novità sul tema dellePensioni.

Le ultime notizie sulle pensionici rivelano chesono in discussione in commissione Lavoro alla Camera le proposte sulla flessibilità in uscita; in particolare, quella del Partito democratico (disegno di legge numero 857), il cui primo firmatario è proprio il presidente della Commissione stessa Cesare Damiano, insieme al sottosegretario all'Economia e Finanze Pierpaolo Baretta. Ma anche dal decreto Milleproroghe arrivano novità sul pensionamento dei lavoratori del settore pubblico.

Procediamo con ordine analizzando le varie situazioni.

Lavoratori precoci in lotta: presidio il 18 febbraio davanti a Montecitorio

Nel mentre in commissione si discute su quale misura scegliere sulla flessibilità in uscita, che sia la più condivisibile possibile, prosegue la mobilitazione deilavoratori cosiddetti precociavente come scopo quello di chiedere al Governo l’approvazione della proposta sullaquota 41. Ipotesi che consentirebbe loro di ottenere l’accesso alla pensione anticipatasenza penalizzazioni al raggiungimento dei 41 anni di contributi versati, indipendentemente dall'età anagrafica posseduta.

I lavoratori precoci torneranno a far sentire la propria voce in piazza il 18 febbraio 2016. Infatti stanno organizzando un presidio davanti ai palazzi della politica che contano a Montecitorio in particolare. Anche su questo tema del pensionamento dei precoci è intervenuto Cesare Damiano, primo firmatario della proposta sulla quota 41.Il presidente della commissione lavoro non ha lesinato parole roventi ai superburocrati dell’Ue per l’ingerenza continuamente esercitata sul governo italiano circa la tenuta dei conti pubblici, ingerenza che frenerebbe il processo di riforme, in particolare dellalegge Forneroche l'esecutivo ha avviato o che intende avviare in particolare nel settore pensionistico.

Par-time per i dipendenti pubblici dal Milleproroghe

Per i dipendenti pubblici arrivano novità dalla conversione in legge del decreto Milleproroghe. Gli statali potranno chiedere il part-time negli ultimi 3 anni prima di essere collocati a riposo per vecchiaia.Per chiedere ed ottenere tale misura occorreessere dipendenti a tempo pieno; maturare, entro 31 dicembre 2018, il diritto alla pensione di vecchiaia;aver raggiunto, al momento della domanda, almeno 63 anni e sette mesi.

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