Non si ferma la girandola di novità riferita alla riforma della previdenza. Concentrandoci sul solo caso pensioni precoci, le ultime news aggiornate ad oggi 26 gennaio si rifanno in particolar modo al nuovo attacco condotto contro Elsa Fornero - accusata dal M5S di aver versato lacrime di coccodrillo - e alle parole di Cesare Damiano, che ha voluto commentare la nuova interrogazione presentata dall'Onorevole Gnecchi. In mezzo le pressioni dei sindacati, UIL in testa, che attendono con ansia il piano di lavoro messo a punto dal governo Renzi in vista di una riforma della previdenza che comunque la si veda non può più essere rimandata.

I precoci in particolare rimangono in attesa di novità sulla Quota 41 che al momento però sembra non rientrare nel dibattito politico-parlamentare.

Newspensioni precoci oggi 26 gennaio: Renzi aspetta ma è circondato, Fornero ancora sotto attacco

'Non tutti i lavori sono uguali e, dunque, non tutti possono andare in pensione alla stessa età. Ecco perché occorre intervenire per rendere più flessibile un sistema la cui rigidità ha generato storture clamorose': ad esprimersi in questi termini Carmelo Barbagallo, segretario UIL, che a margine del convegno 'Il Pensionato che vorrei' ha voluto lanciare l'ennesima stoccata al governo Renzi.

Il discorso di Barbagallo è andato a toccare tutte quelle categorie di lavoratori che avendo una condizione particolare meritano un trattamento ad hoc. E' il caso delle pensioni per i precoci, le cui ultime news aggiornate ad oggi 26 gennaionon possono non rifarsi anche alle ennesime accuse rivolte dal M5S ad Elsa Fornero, che nonostante i disastri combinati con la Legge che reca il proprio nome continua a presenziare in convegni e conferenze varie parlando di lavoro e Pensioni.

'Come può avere ancora il coraggio di pontificare?' è stato il commento di Paola Sabrina Sabia, coordinatrice del meet-up Amici di Beppe Grillo. Non essere d'accordo appare francamente difficile.

Riforma pensioni 2016, nuova interrogazione dell'ON. Gnecchi: Damiano all'attacco

Parlando sempre di previdenza e riforma pensioni 2016 non possiamo infine ignorare la nuova interrogazione presentata dall'ON.

Gnecchi, che ha chiesto al governo Renzi di 'correggere la circolare dell’Inps n. 35 del 14 marzo 2012, al fine di consentire l’accesso al pensionamento delle lavoratrici e dei lavoratori nati nel 1952'. 'Escludere dal provvedimento chi ha perso il lavoro prima del 28 dicembre 2011 - ha commentato al riguardo il presidente della Commissione Lavoro presso la Camera dei Deputati Cesare Damiano - è un atto limitativo ed inaccettabile che va a colpire proprio coloro che avevano più bisogno di andare in pensione'.

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Di positivo c'è dunque il lavoro che parte della Commissione Lavoro e del PD sta portando avanti per tentare di dare seguito al movimento ispiratore della riforma della previdenza, di un pò meno positivo c'è l'atteggiamento di Renzi and co. che per proseguono nel fare orecchie da mercante. La lotta comunque continua, nessuno mollerà un solo millimetro.

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