Ha avuto lo stesso effetto deflagrante di un ordigno nucleare che scoppia su un terreno già massacrato da mal tempo, intemperie e siccità. Stiamo parlando del 'Rapporto sulla sostenibilità fiscale 2015' nel quale l'UE ha sottolineato come l'Italia avrà i conti in ordine a patto che dia piena attuazione al riassetto del sistema pensionistico. Tradotto, che intervenga con nuovi tagli sulla previdenza.Le ultime news sulle pensioni per precoci ed esodati aggiornate ad oggi 28 gennaio 2016 si rifanno dunque all'ennesimo colpo di tagliola inferto da Bruxelles, con Sacconi e Damiano, presidenti delle Commissioni Lavoro di Senato e Camera, ad aver apostrofato la cosa con parole secche e più che decise.

A questo punto c'è da capire cosa intenda fare Renzi, il tutto in un momento in cui da un lato c'è chi parla di ottava salvaguardia pro esodati (Matteo Mauri del PD) e dall'altro c'è chi continua a scagliarsi contro la Legge Fornero e tutto ciò che essa rappresenta (Matteo Salvini della Lega Nord). La situazione insomma si fa sempre più delicata.

Notizie pensioni precoci ed esodati oggi 28 gennaio 2016: Sacconi e Damiano contro l'UE, e Renzi?

'La riforma delle Pensioni si può e si deve fare. L’Europa dice che abbiamo i conti in ordine se tagliamo le pensioni, ma dove dobbiamo arrivare?

Le abbiamo tagliate già abbastanza': a sbottare in questi termini il presidente della Commissione Lavoro al Senato Maurizio Sacconi, che ha dimostrato di non poterne più delle intimidazioni mosse dall'Unione. 'Se i conti sull’incidenza della spesa previdenziale sul Pil fossero depurati dai 43 miliardi di tasse pagate nel 2013 sulle pensioni si scoprirebbe che il 15,3% calcolato dall’Istat scenderebbe al 10,7%, allineando la nostra spesa a quella degli altri Paesi europei' ha concluso Sacconi, con Damiano a fargli sostanzialmente eco.

'Ancora una volta, secondo l'UE, l’Italia dovrebbe reggersi in piedi a spese dei pensionati. Noi, invece, chiediamo al Governo di introdurre nel 2016 il criterio della flessibilità previdenziale'. A questo punto bisognerà capire come vorrà regolarsi Matteo Renzi, che di recente ha fatto presente di non volersi più piegare al volere dell'UE. Sarà davvero così? Certo le continue pressioni extranazionali non hanno un'influenza positiva sulle vertenze previdenziali ancora in piedi nel nostro paese; le ultime notizie sulle pensioni per precoci ed esodati riferite ad oggi 28 gennaio 2016 non possono dunque non risentire delle intromissioni 'estere' sulla politica nazionale ma vengono ad essere alimentate anche dalle dichiarazioni provenienti da fonti interne.

Riforma pensioni 2016, news 28-01: Salvini contro la Legge Fornero, Mauri (PD) parla di 8° salvaguardia per gli esodati, precoci dimenticati

Restando sempre alla riforma delle pensioni 2016 non si può non porre l'accento sulla reiterata mancata attenzione nei riguardi dei lavoratori precoci, che continuano comunque a lavorare per far sentire la propria voce. A sostenerne la causa di recente si è aggiunto l'ON. Rizzetto che ha apertamente dichiarato di essere favorevole alla Quota 41. E mentre Salvini continua a inneggiare contro la riforma Fornero e non solo - 'La sinistra è fuori dal mondo. Fossi in Renzi mi preoccuperei di cancellare la Legge Fornero e di difendere i confini di questo Paese invaso, espellendo decine di migliaia di clandestini' -, Matteo Mauri del PD è tornato a parlare di ottava salvaguardia per gli esodati: 'E’ evidente che l’errore principale della Fornero è quello che, una volta in cui lo Stato si fa garante di un patto deve portarlo fino alla fine, non può cambiare idea strada facendo'.

Da qui le sette salvaguardie che hanno impegnato lo Stato fino adesso, da qui la 'richiesta di un’ottava salvaguardia' ha concluso Mauri. Non sarebbe forse più apprezzabile e da certi punti di vista meno dispendioso intervenire strutturalmente?

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