La mobilitazione contro il concorso Scuola 2016 sta proseguendo mentre la macchina procedurale sembra essere ormai e definitivamente avviata: le ultime notizie rivelano come si stiano cercando tutte le strade possibili affinché il concorso venga bloccato. Ci si sta muovendo in diverse direzioni: innanzitutto, c’è chi sta tentando la via giudiziaria per impugnare il bando e fare in modo che le procedure vengano rinviate; c’è poi chi sta cercando di lavorare di concerto con i professori di ruolo per boicottare la partecipazione di questi ultimi alle commissioni d’esame – la denuncia riguarda il fatto che il compenso sarà di circa 50 centesimi all’ora, lesivo, secondo le associazioni di insegnanti, dei diritti sia dell’esaminatore che dell’esaminato; infine si sta cercando la strada della petizione popolare.

La petizione per il concorso scuola 2016: una denuncia contro lo Stato?

Le motivazioni che hanno portato all’estremo tentativo di una petizione contro il concorso scuola 2016 sono di vario genere e rappresentano, secondo i diretti interessati, una summa delle contraddizioni della ‘Buona scuola’ renziana:

  • il concorso valuterà docenti che sono stati già ampiamente valutati in ingresso e all’interno dei corsi abilitanti: tali percorsi (PAS e TFA) hanno portato a un grande dispendio di soldi privati (circa 3mila euro per ottenere l’abilitazione) e pubblici: dall’organizzazione dei concorsi in ingresso ai compensi per i docenti che hanno effettuato i corsi fino ai tirocini diretti (nelle scuole) e indiretti (all’Università)
  • la ‘Buona scuola’ renziana ha assunto con il piano straordinario anche i docenti idonei del concorso del 2012: molti di essi non solo non avevano vinto effettivamente il concorso ma non avevano neanche esperienza né il titolo abilitante (il concorso 2012 non era appunto abilitante)
  • la struttura delle prove per il concorso scuola 2016apre il fianco alla possibilità di una eccessiva ‘soggettività’ nella valutazione
  • i posti messi al bando e suddivisi per regione saranno probabilmente stravolti dal processo che si attende per il 2016/2017 di mobilità straordinaria: a rischio, dunque, potrebbe essere l’assunzione nel triennio di validità delle Graduatorie di Merito
  • il concorso 2016 rappresenta una velata forma di licenziamento di massa, in quanto non potranno essere protratti i contratti a tempo determinato oltre i 36 mesi: dunque, molti docenti, se non vinceranno il concorso, non potranno più lavorare nella scuola, nonostante lo facciano da molti anni
  • la ‘Buona scuola’ di Renzi vuole soprattutto economizzare e non c’è nessun reale progetto per il miglioramento dell’istituzione
  • il concorso scuola 2016 rischia di essere un nuovo modo per distribuire (inutilmente) soldi pubblici – si tratta di circa 300 milioni di euro
  • il concorso è fuorilegge rispetto ai tempi ordinatori della stessa legge (i bandi sarebbero dovuti essere pubblicati entro il 1° dicembre 2015) e in questo senso si starebbe pensando a una ‘denuncia contro lo Stato’ con i docenti che andrebbero a costituirsi come ‘parte civile’

L’invito, dunque, è a sottoscrivere la petizione sul sito change.org.

Molto difficile comprenderne le prospettive: gli stessi diretti interessati ritengono che la mobilitazione debba continuare comunque anche laddove politica e sindacati hanno fallito. Per aggiornamenti su concorso, proposte e petizioni, cliccate su ‘Segui’ in alto sopra l’articolo.

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