I docenti precari stanno mettendo in piedi una serie di iniziative per cercare di bloccare il concorso scuola 2016, considerato sempre di più una 'beffa' e una 'truffa': da un lato si parla di un boicottaggio da parte degli stessi candidati (in realtà molto difficile da organizzare), dall'altro gli stessi insegnanti di ruolo che dovrebbero entrare nelle Commissioni giudicatrici lanciano un'altra forma di boicottaggio a causa dei compensi bassissimi e dell'incostituzionalità di una serie di meccanismi che riguardano le procedure concorsuali. Nel frattempo i candidati, comunque la pensino, sono alle prese con la domanda di partecipazione: occorre fare molta attenzione alla documentazione e alle autocertificazioni e soprattutto allo 'stato' della domanda, una volta che viene inviata.

Le autocertificazioni e documentazioni per il concorso scuola 2016

Inutile sottolineare come il requisito di partecipazione per il concorso scuola 2016 sia l'abilitazione per la classe comune e la specializzazione per il sostegno. Questi requisiti vanno semplicemente dichiarati e non documentati: in parole semplici, saranno gli USR a dover fare i controlli e, qualora si scopra una falsa dichiarazione, il candidato sarà escluso immediatamente e in qualsiasi momento delle procedure avvenga la verifica. In realtà, la situazione si complica qualora non si sia già iscritti nelle Graduatorie d'Istituto o nelle Graduatorie ad Esaurimento: infatti, qualora si abbia già l'iscrizione, è lo stesso archivio telematico a fornire il controllo automatico del titolo d'accesso, mentre per coloro che non sono iscritti si tratta di un'autocertificazione che andrà controllata successivamente.

La differenza si riscontra anche nello 'stato' della domanda, una volta che verrà inviata: per i primi, infatti, la domanda sarà 'inoltrata' automaticamente, per i secondi, invece, vi sarà la dizione 'inoltrata per convalida' e, dunque, si intende che la partecipazione al concorso scuola 2016 è con riserva.

Da sottolineare, infine, che bisognerà anche dichiarare eventuali carichi pendenti con la giustizia o vecchie condanne, anche in questo caso il suggerimento è di inserire i dati: basti ricordare la storia del professore di filosofia Rho, licenziato perché una decina d'anni prima era stato multato per aver orinato in un parco pubblico e all'aperto. Per aggiornamenti sul concorso e le istanze da produrre, cliccate su 'Segui' in alto sopra l'articolo.