Le visite esterne di valutazione nelle scuole previste dal Sistema Nazionale di Valutazione (SNV) si dovevano tenere fra aprile e metà maggio di quest'anno. Così avevamo scritto pochi giorni fa su queste stesse pagine spiegando chi sono i valutatori e come si svolgono le visite. La scadenza ravvicinata era attesa con una certa apprensione da molti Dirigenti Scolastici e insegnanti.

Invece il 3 marzo la Conferenza per il Coordinamento dell'SNV ha pubblicato la decisione di modificare le date delle visite di valutazionein 390 scuole; circa il50% delle visite manterranno la scadenza di aprile-maggio mentre le altre verranno rinviate ai mesi disettembre-dicembre.

Le motivazioni del rinvio

Il comunicato dell'Invalsi motiva lo spostamento di data con l'esigenza di alcuni Uffici Scolastici Regionali e dello stesso Ministero di poter contare sul servizio ordinario dei Dirigenti Tecnici del contingente ispettivo SNV. Per tradurre in linguaggio comune questa spiegazione dell'Invalsiscritta in burocratese occorre ricordare che i Dirigenti Tecnici (cioè gli ex-Ispettori) si occupano di varie mansioni gestionali, organizzative, formative e ispettive.

Dato che ogni Dirigente Tecnico dovrà partecipare a circa 8 visite di tre giorni l'una questo incarico di valutazione risulterebbe un impegno quasi esclusivo se svolto inpoche settimane.In questo caso nelle piccole regioni in cui è presente un solo Dirigente Tecnico nascerebbe un problema di assenza per le altre attività.

Verrebbe così impedita l'attivazione dei Comitati di Valutazione prevista proprio per queste settimane.

Inoltre purtroppo il primo marzo è mancato improvvisamente il Dirigente Tecnico Giovanni Soldini dell'USR Marche che l'Invalsi ricorda per 'la gentilezza e il garbo che lo caratterizzavano'. Le ragioni organizzative e la tragica notizia giunta da Ancona hanno così reso necessario il rinvio di una parte delle visite valutative.

Quali effetti si possono prevedere

Lo spostamento di data di una parte delle visite probabilmente avrà alcuni effetti sull'intero programma dell'SNV. Infatti il punto 2 della CM 47/14 prevedeva che ogni anno si sarebbero tenute visite in circa 800 scuole. Quest'anno la riduzione a solo 390 visite era giustificata da questioni gestionali legate al primo anno di funzionamento delle macchina organizzativa.

Lo spostamento di circa 145 visite al prossimo autunno crea il rischio che anche nel prossimo anno scolastico non si riesca a mantenere il ritmo previsto dalla normativa. Per recuperare il ritardo sarebbe necessario organizzare circa 945 visite durante l'anno prossimo ma per farlo sarebbe necessario reclutare un gran numero di nuovi valutatori. L'Invalsi si è impegnato a indire un pubblico concorso in breve tempo ma non sarà facile mantenerela promessa nei tempi stretti coincidenti con quelli delle visite autunnali.

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La questione non è secondaria perché il nostro Paese è molto in ritardo rispetto ai 26 Paesi europei in cui la valutazione esterna è da anni una prassi usuale. Non riuscire a colmare questo ritardo potrebbe avere gravi conseguenze sulla credibilità del nostro sistema scolastico confermandone la debolezza. Infatti le numerose punte di eccellenza delle scuole italianenon bastano da sole a migliorare le statistiche complessive che ci vedono ancora nel gruppo di Paesi con livelli di apprendimento non adeguati allo sviluppo economico.

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