Qualcuno le chiama ancora 'ispezioni', ma fra le 25.191 parole della Legge 107/15, la Buona Scuola di Renzi, la parola ispezione non appare neanche una volta.Stiamo parlando delle Visite Esterne di Valutazione nelle scuole (da non confondere con i membri esterni dei Comitati di Valutazione) che inizieranno fra poche settimane. Per l'Italia è una novità assoluta, quasi un evento storico; in 26 Paesi europei è invece una prassi usuale.

Nel modello di valutazione italiano, simile a quello di una quindicina di Paesi europei, le visite arrivano dopo un processo di autovalutazione portato avanti dalle scuole stesse.

Esistono anche altri modelli di valutazione, ma in nessun Paese europeo le scuole non vengono valutate.

Chi sono i valutatori

Ogni scuola sarà visitata da un Nucleo di Valutazione Esterna (NEV) di tre persone: un Dirigente Tecnico, un valutatore di provenienza professionale scolastica (profilo A) e un altro di provenienza lavorativa esterna alla scuola (profilo B).Quest'anno i valutatori A sono in maggioranza Dirigenti Scolastici di recente pensionamento, selezionati con pubblico concorso nel 2013 per le sperimentazioni VALES e VM, che erano un prototipo delle valutazioni da parte dei NEV.

Nei prossimi mesi l'Invalsi indirà un concorso per reclutare i valutatori dei prossimi anni.

In quali scuola si faranno le visite e quando

In totale sono disponibili circa 48 Dirigenti Tecnici e poco più di 160 valutatori, metà profilo A e metà B. In teoria ogni Dirigente Tecnico coordinerà due NEV, ma questioni organizzative obbligheranno a qualche intreccio di composizione dei NEV. Le visite, circa 4 per ogni NEV, si terranno prevalentemente da inizio Aprile a metà Maggio.

Qualche visita potrà però tenersi a fine Marzo e non è escluso che qualcuna arriverà inSettembre o Ottobre.

La CM 47/14 prevedeva ogni anno visite in 800 scuole, ma la scarsità dei valutatori attuali permette quest'anno di visitarne solo 390 circa, individuate dall'Invalsi, fra cui una ventina di paritarie. Il campione, scelto casualmente, sarà comunque rappresentativo degli Istituti Comprensivi e delle Scuole Secondarie di Secondo Grado presenti in ogni macroregione.Le scuole scelte verranno informate una settimana prima e dovranno fornire ai valutatori i documenti principali dell'Istituto (RAV, PTOF, ecc.).

Cosa succede durante e dopo la visita

Le visite dureranno tre giorni, durante i quali i NEV svolgeranno numerose attività:

  • incontri iniziale e finale con il Dirigente, lo Staff della scuola e il Nucleo Interno di Valutazione (NIV);
  • interviste individuali e di gruppo a docenti, genitori e studenti;
  • visita agli spazi della scuola.

Dopo la visita, il NEV invierà alla scuola un Rapporto di Valutazione Esterna (RVE) compilato in base ad apposite rubriche di valutazione, analoghe a quelle del RAV. In seguito il Dirigente Tecnico, o il valutatore A, tornerà a scuola per presentare e discutere i risultati della valutazione.

La scuola potrà poi utilizzare il RVE per adattare in autonomia il proprio piano di miglioramento. Infatti, come previsto dalla Direttiva 11 del 18 settembre 2014, le valutazioni interna ed esterna sono finalizzate:

  • al rafforzamento delle competenze di base degli studenti;
  • alla valorizzazione degli esiti a distanza degli studenti (Università e lavoro);
  • al miglioramento dell'offerta formativa e dell'apprendimento;
  • alla riduzione della dispersione e dell’insuccesso scolastico;
  • alla riduzione delle differenze tra scuole e aree geografiche nei livelli di apprendimento.
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