Il ministro Giannini annuncia l'istituzione di un premio nazionale per docenti, una versione italiana del cosiddetto Nobel per gli insegnanti, il Global Teacher Prize. Le candidature al premio nazionale saranno aperte già da questa primavera, tutti gli insegnanti saranno candidabili e tutti potranno votare, inclusi gli studenti. Vediamo la novità nel dettaglio.

Nobel per insegnanti: candidature e criteri

I criteri che saranno considerati per l'assegnazione del premio nazionale per docenti saranno collegati a quelli della Buona Scuola, ovvero, come ha affermato il ministro, "l'innovazione didattica, la valutazione, la premialità, la necessità di una formazione continua".

Il premio vedrà la luce grazie al sodalizio con la Varkey Foundation, l'ente dietro il Global Teacher Prize.

Come funzioneranno le candidature al Nobel per i docenti? Gli insegnanti non potranno candidarsi autonomamente, ma dovranno essere candidati. Le candidature potranno essere presentate tanto dagli insegnanti quanto da altri soggetti del mondo della scuola, e la possibilità sarà data anche a famiglie e studenti. Una volta che le candidature saranno inoltrate i vincitori saranno scelti da una speciale commissione indipendente formata del Ministero dell'Istruzione e dalla fondazione Varkey.

Premio Nazionale per docenti italiani: cosa si vince?

La versione italiana del Nobel per i docenti mette in palio cospicue somme di denaro: 50mila euro al primo classificato, 30mila euro al secondo, al terzo, al quarto e al quinto classificato. Queste somme potranno essere utilizzate dai docenti esclusivamente per la realizzazione di progetti scolastici, con l'obiettivo di coinvolgere anche gli altri insegnanti e le altre figure della sede scolastica, e con lo scopo di favorire ulteriormente le innovazioni nella scuola italiana.

I docenti vincitori concorreranno poi per il Global Teacher Prize 2017, fermo restando che ogni anno gli insegnanti possono candidarsi al Nobel per insegnanti (versione internazionale) al di là dell'eventuale partecipazione al premio italiano (quest'anno, tra l'altro, tra le candidate al riconoscimento internazionale era presente anche l'insegnante italiana Barbara Riccardi).

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