Sarebbero almeno tre le questioni da risolvere affinché il concorso Scuola 2016 possa svolgersi in tutta serenità e legalità: a ricordarlo non è soltanto il sindacato Anief ma anche le associazioni dei docenti precari. La prima questione riguarda la partecipazione dei non-abilitati e le sentenze del Consiglio di Stato che dovrebbero arrivare a giorni: lo scenario organizzativo, qualora venissero ammessi, si complicherebbe non poco. Il secondo tema è quello delle commissioni: i compensi saranno aumentati a 2 euro l'ora, lo ha promesso il ministro Giannini, ma un aumento del genere viene percepito ancora come lesivo della dignità dei docenti di ruolo.

Infine, c'è anche la questione della richiesta di un rinvio delle prove: le correzioni da parte degli USR sugli abbinamenti sedi/candidati non permetterebbero, per legge, che le prove inizino il 28 aprile, in quanto la normativa prevedeva almeno 15 giorni di anticipo per la comunicazione sulla sede d'esame.

Non-abilitati, compensi e rinvio: ultime novità concorso scuola 2016

Secondo i diretti interessati, regna il caos intorno alle procedure del concorso scuola 2016. Tutto sembra essere ancora in forse a causa di alcuni disguidi organizzativi da parte del Miur. Innanzitutto, in settimana sono previste le sentenze del Consiglio di Stato per quanto riguarda la possibilità di partecipazione per i non-abilitati, i quali, se dovessero essere ammessi, rischierebbero di far saltare completamente l'organizzazione del Miur e gli abbinamenti sedi/candidati: il Miur ha avuto difficoltà nel reperire le aule informatiche e, se dovessero essere ammessi altre decine di migliaia di docenti, la situazione si complicherebbe.

La seconda questione riguarda i compensi dei docenti di ruolo affinché decidano di partecipare alle commissioni del concorso: la proposta di aumentare a due ore l'ora non è stata considerata all'altezza delle aspettative – anche in questo caso ci si chiede se sarebbe legale dare avvio alle prove scritte senza che le commissioni siano state convocate.

Infine, il sindacato Anief, a seguito di questi problemi e di quelli connessi alle correzioni degli abbinamenti sedi/candidati, chiede un rinvio della prova scritta: secondo il sindacato, le prove non dovrebbero iniziare prima del 12 maggio. A meno di dieci giorni dall'inizio delle procedure, nulla sembra essere dato ancora per certo: questa la protesta dei docenti precari.

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