L'Anief ha conseguito un'altra vittoria in favore dei docenti. Il Tribunale di Verona ha riconosciuto ad una docente la possibilità di godere di un nuovo inserimento in GAE. Questo proceduraavviene in linea con le disposizioni di legge: periodicamente vengono eseguitidegli aggiornamenti sui decreti del comparto Scuola. La vittoria ottenuta, grazie a legali abili e competenti, nonché alla sentenza emessa dai giudici, rimane comunque un ottimo traguardo raggiunto.

Il Miur, non permettendo ai docenti che non avevano inoltrato la domanda dirimanere a pieno titolo all'interno delle Graduatorie ad Esaurimento,hanno violato la legge. Di seguito esplichiamo quanto accaduto.

Tribunale di Verona vs Miur

In base a quanto emesso all'interno della sentenza del Tribunale di Verona, è possibile apprendere che il Miur ha agito nel mancato rispetto della legge. Questa mancanza da parte del Ministero dell'istruzione dell'università e della ricerca si è tradotto nella mancata osservanza di una disposizione di legge.

All'interno dei decreti concernenti il comparto scuola,che vengono aggiornati in base a scadenze stabilite, vige l'obbligo di consentire ai docenti la possibilità di permanere in GAE (Graduatorie ad Esaurimento) anche se essi non hanno inoltrato nuovamente la domanda. In base a quanto disposto dall'articolo 1, comma 1 bis, contenuto nella legge 143/2004, viene concessa ai docenti la possibilità di essere inseriti nuovamente in GAE, anche se non hanno inoltrato nuovamente domanda per rimanere iscritti nella stessa.

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Il Miur ha dovuto quindi accettare la sentenza emessa dal tribunale di Verona secondo cui, in rispetto delle legge vigenti, il docente deve rimanere iscritto all'interno delle graduatorie anche se non ha inoltrato nuovamente la domanda. La legge afferma che tale decreto consente il reinserimento in GAE e non è quindi possibile cancellare il nome del docente dall'elenco solo perché la domanda è stata inviata in ritardo od omessa.

Il Miur dovrà versare anche l'importo di 3.000 mila euro in qualità di spese legali sostenute dalla docente. L'Anief si dice soddisfatto della nuova vittoria conseguita dalla docente che ha avuto così la possibilità di permanere all'interno delle GAE; Anief afferma che anche grazie al Tribunale di Verona è stato possibile vedere riconosciuti e tutelati, ancora una volta, i diritti dei docenti. Non è la prima vicenda giudiziaria che vede come protagonisti il Miur ed i docenti.

In questi ultimi giorni, complice la grande tensione che ruota attorno al concorso scuola, le critiche aumentano ed è possibile apprendere di sentenze e ricorsi contro il Miur.

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