Non ha usato parole il segretario della Fiom, Maurizio Landini, che è intervento nel corso del programma diMaterdì per esprimere la sua posizione in relazione allo stato di salute delle Pensioni in Italia. Landini, da tempo schierato accanto a Cesare Damiano a favore di una riforma delle pensioni nel senso della flessibilità, ha ricordato che l'Italia è ai vertici della classifica europea dell'età pensionabile e questo triste primato crea non pochi problemi visto che nel nostro Paese c'è l'oggettiva difficoltà di accesso al mondo del lavoro da parte dei più giovani.

I dati sulla disoccupazione giovanile in italia, infatti, collocano il nostro paese nella fascia critica assieme a Paesi le cui condizioni macroeconomiche generali sono decisamente peggiori rispetto a quelle italiane. Da questa situazione si può uscire solo con una riforma delle pensioni che introduca una forte flessibilità in uscita. Landini non lo nomina espressamente ma il riferimento è chiaramente al disegno di Legge presentato da Damiamo e che include anche una soluzione per il caso dei lavoratori precoci.

Eliminare il tappo occupazionale con la riforma delle pensioni: un concetto condiviso

La posizione di Landini sull'insostenibilità di un'età pensionabile così elevata non è chiaramente una novità ma rappresenta invece uno dei tratti distintivi che più caratterizzano l'eterogeneo fronte che chiede la riforma delle pensioni nel segno della flessibilità. Lo stesso presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, Damiano, ha in più di una occasione affermato che o si permette a chi ha tutto il diritto di andare in pensione dopo anni di sacrifici (dramma nel dramma, in tal senso, è la posizione dei lavoratori precoci) oppure non si potrà mai pensare di rilanciare l'occupazione.

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Pensioni

La morale della parole di Landini è quindi molto chiara: non ci potrà essere davvero un rilancio dell'occupazione se, parallelamente, non si mette mano ad una riforma delle pensioni che è da troppo tempo rinviata. Per questo motivo la battaglia per la pensione anticipata flessibile, e, nel caso dei precoci, per la quota 41 senza penalizzazioni, dovrebbe essere anche nell'interesse delle più giovani generazioni.

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