Siamo vicini al 19 maggio. Giovedì prossimo i sindacati saranno in piazza del Popolo per chiedere al governo di avviare finalmente il tavolo di confronto sul quale discutere della riforma delle pensioni. I lavoratori si stanno preparando e attendono con ansia questo giorno. Dopo l'approvazione delle Unioni Civili, sembra sia venuto il momento di mettere mano a questa riforma pensionistica auspicata da tantissimi lavoratori.Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil vogliono chiedereal governo Renzi di trovare quella soluzione che metta d'accordo le parti sociali.
La manifestazione non è solo importante per i lavoratori, ma lo è anche per i giovani alla ricerca di una occupazione stabile.
Perché scendere in piazza
I sindacati e i lavoratori scenderanno in piazza per chiedere la modifica della legge Fornero . Ma anche per sollecitarel’entrata dei giovani nel mondo del lavoro, la difesa del potere d’acquisto delle pensioni, la separazione tra previdenza e assistenza e l'estensione del bonus degli 80 euro a chi ha una pensione bassa. Matteo Renzi, proprio pochi giorni fa, durante la trasmissione "Porta a Porta" ha detto di essere disponibile ad un confronto con i sindacati dei pensionati ma, fino ad oggi, non ha effettuato nessuna convocazione. Chi si è dichiarato contento per l'impegno verbale del Premier è stato l'ex ministro Cesare Damiano che, come è noto, dal 2013 ha insieme alla Ghecchi elaborato un DDL.
Damiano ha tenuto però a precisare chequello che intende fare il governo dovrà essereun anticipo e non un prestito e l'interlocutore dovrà essere l’INPS e non un Istituto di Credito. Per l'ex ministro la flessibilità dovràessere fino a 4 anni e non 3 (come propone Renzi con l'APE) e la penalizzazionenondovràsuperare il 2%. Infine per quanto riguarda i lavoratori precoci si dovrà studiare una soluzione che soddisfi questa categoria.
La Camusso
Anche la leader della CGIL attacca il governo reo di non aver ancora provveduto a convocare le parti sociali. Si sta quindi generando un nuovo fronte di attrito tra Sindacato e Governo. La CGIL ha da tempo avviato un referendum cheriguarda i diritti sul lavoro avendocome oggetto i voucher, gli appalti e i licenziamenti. La Camusso tiene a ricordare al Governo che dall'anno scorso i sindacati hanno preparato una piattaforma unitaria con la proposta dipensioneanticipata a 62 anni e Quota 41 per i lavoratori precoci