Alla fine l'atteso annuncio è arrivato, anche se la questione appare tutt'altro che risolta: stiamo ovviamente parlando dell'introduzione di un nuovo meccanismo di pensionamento flessibile, con ilfine di intervenire con un'azione di tutela in favore dei pensionandi rimasti tagliati fuori dall'Inps a causa della Manovra Fornero del 2011. Il Premier Renzi, anticipato dal Sottosegretario Nannicini e sostenuto dal Ministro Poletti, ha annunciato l'intenzione di inserire il nuovo provvedimento all'interno della prossima Legge di Stabilità 2017. Il calendario delle prossime scadenze prevede quindi una ratifica finale del Parlamento entro il mese di dicembre, con probabile efficacia della misura a partire dall'inizio del prossimo anno.
Ma le discussioni più accese prenderanno sicuramente forma nelle prossime settimane, con un probabile culmine del dibattitonell'estate. Il Governo dovrà ora confrontarsi con il Parlamento, che ha accolto positivamente la svolta ma che sembra tutt'altro che pronto a confermare l'APE attraverso un ricorso al mercato privato dei prestiti previdenziali. Mentre sullo sfondo resta da sciogliere anche il nodo dei lavoratori precoci, per i quali si chiede l'uscita con 41 anni di versamenti senza altre penalizzazioni. Vediamo insieme le prossime scadenze chiave da tenere monitorate.
Pensioni flessibili 2016: il calendario delle prossime scadenze
Stante la situazione, già nei prossimi giorni prenderanno luogo degli importanti appuntamenti in relazione alla flessibilità previdenziale, che potrebbero sicuramente influenzare il dibattito in corso.
Si parte dalla manifestazione congiunta di sindacati (Cgil, Cisl e Uil) e dei comitati territoriali di precoci ed esodati, fissata per il prossimo 19/5. Con l'occasione le parti sociali ricordano al Governo di attendere una convocazione, che dovrebbe arrivare nei 10 giorni successivi; l'incontro potrebbe concretizzarsi entro la fine del mese in corso. Parallelamente il Governo dovrebbe anche provvedere a pubblicare il paper contenente indicazioni precise sull'Ape. Per il momento si sa che la bozza delprogetto prevede un meccanismo di anticipo di tre anni con una penalizzazione crescente dall'1 al 3%, calibrata sulla base della situazione di disagio vissuta dal pensionando.
Riforma previdenziale, si attende il confronto tra Governo e Parlamento
Una volta che il dossier anticipato dal Sottosegretario Nannicini per la fine di maggio sarà finalmente pubblicato, comincerà il vero e proprio dibattito politico sulla flessibilità in uscita. Se ne parlerà probabilmente a partire dal mese di giugno, mentre lo scontro appare destinato ad accendersi. Dalla Camera i primi commenti hanno accolto in modo positivo l'apertura dell'esecutivo, ma non il meccanismo allo studio del Mef. Gli scenari delineati con la proposta di legge n. 857 del 2013 sembrano piuttosto distanti dall'idea di un prestito pensionistico mediato dal circuito bancario, pertanto la discussione appare senz'altro non semplice e destinata a protrarsi perlomeno fino al prossimo autunno.
Una scadenza entro la quale il dado dovrà essere tratto almeno a livello generale, al fine di consentirne l'inserimento del provvedimento nel testo dalla legge di stabilità.
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